Bormio, 31 dicembre 2017   |  
Cronaca   |  Cultura

Emozionante serata a Bormio illuminata dalla coinvolgente prosa di Pasternak

Grazie alla proposta culturale offerta dalla Banca Popolare di Sondrio, che dal 2009 celebra i Premi Nobel della letteratura, un folto e attento pubblico ha potuto immergersi emotivamente nell'intenso lirismo del celeberrimo romanzo “Il dottor Zivago”, accompagnato da alcuni struggenti brani della colonna sonora dell'omonimo film

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Da sinistra a destra, nell'immagine di Paolo Rossi: l'attore Christian Poggioni, la professoressa Maurizia Calusio, conduttrice della serata, il Consigliere delegato e Direttore generale della Bps dottor Mario Alberto Pedranzini, l'attrice Mira Andriolo e il professor Leo Schena, coordinatore dell'evento.

Boris Pasternak e Jurij Andrèevič Živàgo, romantico protagonista del celebre romanzo Il dottor Zivago, sono finiti sotto i riflettori della Sala Congressi Bormio Terme nel tardo pomeriggio di sabato 29 Dicembre. E la "Magnifica Terra", per l'occasione, immersa in un'atmosfera ovattata con un clima tipicamente invernale – simile a quello della grande Russia così finemente e sensibilmente descritta nel capolavoro del poeta-scrittore Nobel per la letteratura nel 1958 – ha costituito la migliore scenografia per l'attesa "conferenza-spettacolo" che la Banca Popolare di Sondrio, in collaborazione con la Commissione Cultura del Comune di Bormio, organizza dal 2009.

La spaziosissima sala era gremita per Il "Sesto incontro con i Nobel per la Letteratura" o, meglio ancora, per questo happening all'insegna di "parole e immagini". Il pubblico presente ha seguito, in silenzio e con sommo coinvolgimento, l'esposizione delle vicende umano-letterarie del poeta Boris Pasternak, balzato agli onori della cronaca mondiale con il suo primo (e unico)  articolato romanzo in cui epocali cambiamenti storico-politici fanno da sfondo alla tormentata e appassionata vita del dottor Jurij Zivago e al suo intenso e tragico amore per Lara.

Un capolavoro che venne "svelato" al pubblico mondiale grazie alla pubblicazione - fortemente voluta – nel 1957 da parte dell'editore italiano Giangiacomo Feltrinelli, cui seguirono traduzioni in tutto il mondo in oltre venti lingue e da cui venne tratto il film omonimo di planetario successo (1965) prodotto da Carlo Ponti e diretto da David Lean, superbamente interpretato da un cast d'eccezione  (Omar Sharif, Julie Christie, Geraldine Chaplin, Alec Guinness, Rod Steiger). 

Nel 1958 giunse la consacrazione internazionale dell'autore (conosciuto soprattutto da un pubblico assai elitario per le sue doti di compositore di raffinati componimenti poetici) con l'attribuzione dell'insigne riconoscimento. Riconoscimento in un primo tempo accolto con entusiasmo e gioia dallo scrittore russo, e dallo stesso poi "rifiutato" per le forti vessazioni politiche che egli dovette subire in patria.

Il romanzo fu pubblicato legalmente in Russia solo nel 1988,  nel periodo di riforma dell' Unione Sovietica promosso da Gorbacev, e sarà nel 1989 che il primogenito dell'autore Evgenij si recherà in Svezia per ritirare il premio riconosciuto al padre ben 31 anni prima.

Il professor Leo Schena, noto francesista, abile e instancabile coordinatore di questo e di altri importanti eventi culturali della "Magnifica Terra", ha introdotto la serata. Sono seguiti i saluti al pubblico del consigliere delegato e direttore generale della Banca Popolare di Sondrio, dottor Mario Alberto Pedranzini (tra l'altro, bormino "doc") e quelli del sindaco della cittadina, dottor Roberto Volpato.

Le note del celeberrimo "Tema di Lara", nella emozionante e vibrante interpretazione di James Last, hanno trasportato i presenti nel "cuore" vero e proprio della manifestazione.

È quindi entrata in scena la conduttrice vera e propria della "conferenza-spettacolo", la professoressa Maurizia Calusio, acclarata slavista e accademica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano che, con magistrale padronanza di scena, ha diretto e condotto l'evento coinvolgendo emotivamente i presenti in una piacevole e avvincente narrazione in cui – grazie anche alla proiezione di filmati inediti, di foto d'epoca e di tre spezzoni del colossal di Lean – gli episodi salienti e a tratti drammatici della vita di Boris Pasternak si sono intrecciati a quelli del protagonista del suo capolavoro.

Capolavoro da cui sono stati estrapolati dei brani – e magnifiche poesie – consegnati alla sapiente e appassionata lettura affidata agli attori Mira Andriolo e Christian Poggioni, collaudata e affiatata coppia di artisti anche in questa manifestazione. E, anche per ricordare i "trascorsi" musicali di Pasternak (che dichiarò di aver smesso gli studi in quel campo, in quanto non dotato "dell'orecchio assoluto"), piacevoli inframmezzi musicali sulle note di alcuni Studi di F. Chopin.

Al termine di un crescendo di emozioni, vi è stato poi un momento assai significativo per la comunità della Magnifica Terra. La serata prevedeva infatti la partecipazione della professoressa Milli Martinelli De Monticelli, bormina d'origine, famosa russista e già docente allo Iulm, oltre che valente collaboratrice – da una decina di anni –  della Biblioteca Civica del borgo alpino nel programma di seminari estivi sulla letteratura russa dell'Ottocento. Purtroppo, causa problemi di salute sopraggiunti all'ultim'ora, la simpatica Signora Milli non ha potuto presenziare. La professoressa Calusio ha letto pertanto la sua interessante testimonianza, incentrata su una celebrazione che avvenne nella dacia di Peredelkino (villaggio di scrittori a circa venticinque chilometri a sud-ovest di Mosca) ove Pasternak si ritirò volontariamente e ove morì nel 1960.

A consegnare una "targa-ricordo" destinata all'eminente studiosa (ritirata dal dottor Giuseppe Tarantola, ex Presidente della Corte di Appello di Milano e amico della professoressa Martinelli) è stato l'assessore Luigi Azzalini, referente della Commissione Cultura del Comune di Bormio.

La serata ha preso congedo con le parole del dottor Pedranzini, Consigliere delegato della Bps - organizzatrice dell'evento con la Commissione Cultura del Comune di Bormio – il quale ha tenuto a sottolineare quanto Il dottor Zivago sia l’espressione simbolica della vita di Pasternak e costituisca un’eredità letteraria oltremodo preziosa, ricordando pure quanto ebbe a dichiarare un altro Nobel (1975), l'italiano Eugenio Montale: «…Il dottor Zivago è il libro di uno spirito illuminato, di un grande russo che guarda all'avvenire senza mai rinnegare la sua terra e il suo popolo… uno di quei libri che possono dar tempo al tempo». Il Ceo della Bps ha anche anticipato che il prossimo appuntamento verterà sulla letteratura francese (si rammenta che la Francia è il Paese che vanta, tra l'altro, il palmarès di Premi Nobel), sull'intellettuale Albert Camus in particolare, e che sarà proprio l'eminente francesista Leo Schena a condurre l'evento.

La note del Tema di Lara hanno quindi salutato il pubblico – tangibilmente emozionato e soddisfatto - di valligiani e turisti accorsi alla Sala Congressi per un evento-spettacolo che si riconferma, di anno in anno, sempre più apprezzato. Grazie anche agli accurati allestimenti e regia, opera dello staff tecnico oltre di quello editoriale della Banca Popolare di Sondrio.

I presenti hanno avuto in dono, come ricordo, un pregiato "libretto di sala" ampiamente illustrato con foto d'epoca e riproducente i brani letti nel corso della serata, completato pure di saggi critici a firma della professoressa Calusio.

 

 

 

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