Sondrio, 31 maggio 2019   |  

Europa, Salini: non ci si isoli; la Lega dica sì a Popolari e Conservatori

di Stefano Scaccabarozzi

Come cambierà la politica di Bruxelles dopo il voto del 26 maggio secondo l'europarlamentare di Forza Italia.

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L'europarlamentare Massimiliano Salini

Mentre in Italia le forze che compongono il Governo giallo-verde ripesano i rapporti di forza dopo l'esito delle elezione europee del 26 maggio, con la Lega che in un anno raddoppia i consensi arrivando al 34,3% e i 5 Stelle quasi dimezzati al 17%, in Europa sono in corso le trattative per definire la nuova maggioranza che esprimerà la Commissione europea chiamata a guidare l'Unione nei prossimi 5 anni.

Massimiliano Salini, eurodeputato uscente di Forza Italia e rieletto a Bruxelles nella nostra circoscrizione con oltre 31mila preferenze, ci presenta il suo punto di vista su quanto e come il voto del 26 maggio potrà cambiare gli scenari europei.

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L'Europarlamento

Onorevole Salini chi ha vinto queste elezioni a livello europeo?
Non c'è dubbio che le abbia vinte ancora il Partito Popolare. È chiaro che la forma della vittoria è diversa dal passato, ma con buona pace di chi vuole configurare nuovi scenari sovranisti, la vittoria in politica è data dai numeri e i numeri dicono che PPE è rimasto la forza principale all'interno del Parlamento europeo. Quindi è la forza che decide.

Bisognerà fare delle alleanze.
È chiaro che non essendo totalmente autosufficiente, come non è mai stato nessun partito perché nessuno ha mai avuto la maggioranza assoluta, bisognerà fare delle alleanze. La forma delle alleanze assume un nuovo aspetto perché la sinistra si è molto indebolita, il centro si è in parte indebolito e la destra sovranista si è in rinforzata, con il partito Popolare europeo che rimane però abbondantemente il partito di maggioranza relativa.

Si può pensare a una grande coalizione con Popolari, Socialisti, Verdi e Liberali?
Mi opporrò con tutte le mie forze a questa prospettiva, a un nuovo ulteriore apparentamento tra il PPE e una maggioranza che veda Socialisti, Verdi e Liberali, perché l'idea di Europa che hanno, in particolare Verdi e Socialisti, è radicalmente opposta a quella che la tradizione del partito Popolare europeo prevede. La loro è un'Europa fondamentalmente anti-industriale, molto affezionata ai capricci ideologici di tipo ambientalistico che non hanno nulla a vedere con la vera tutela dell'ambiente, ma semplicemente con il favore riservato ad alcune derive, a volte foraggiate anche da lobby.

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Il leader della Lega e Ministro dell'Interno Matteo Salvini

E allora a chi deve guardare il PPE?
Non c'è dubbio che il partito Popolare europeo debba consolidare la sua storica convergenza culturale in Europa con il partito dei Consevatori, con l'auspicio che questa alleanza diventi convincente per la parte più costruttiva di quelli che vengono definiti i partiti i sovranisti, ottenendo intorno all'alleanza Popolari-Conservatori un'aggregazione molto allargata a partiti come la Lega. Certamente sono partiti che certamente hanno provocato il dibattito politico con messaggi fortemente critici verso l'Europa, ma sarà bene che questi partiti nel tempo decidano di rinunciare ad alcune delle più ruvide provocazioni che hanno utilizzato per raccogliere il consenso.

Crede davvero che la Lega possa accettare questo ruolo?
La Lega, che avrà una delle delegazioni più importanti nel Parlamento europeo, è una forza sovranista o sedicente tale che da più di vent'anni collabora benissimo con il PPE in Italia, nel Nord produttivo, nella Lombardia, nel Veneto, nella Liguria, nel Friuli, oggi nel Piemonte. Non vedo per quale motivo non si debba perseguire lo stesso disegno anche in Europa. E infatti vedo che Salvini in Italia sta già modificando la sua narrazione sull'Europa.

Eppure Salvini continua a parlare di ridiscutere i trattati europei e i vincoli di bilancio.
Quando parla di modifiche di trattati, con tutto il rispetto che posso avere della sua capacità comunicativa, molto spesso non sa di cosa parla. Lo fa perché confida nella non conoscenza delle dinamiche europee da parte dei cittadini-elettori. Utilizza e approfitta un po' della disinformazione.

I cittadini però vedono ancora l'Unione Europea come una matrigna che impone austerità.
Abbiamo bisogno di comunica un'Europa vera dove noi effettivamente difendiamo gli interessi del nostro Paese. Dobbiamo piantarla di scaricare sull'Europa le nostre colpe. Quando sento gli italiani dire che la burocrazia europea ci blocca nella vita quotidiana, ricordo che per aprire un'attività commerciale in Italia ci vuole cinque volte il tempo che ci si mette in Olanda e siamo tutti due in Europa. Dobbiamo piantarla di attribuire a Bruxelles le colpe di Roma: se noi abbiamo la politica pubblica tra le più inefficienti e costose d'Europa, è colpa della comunità politica italiana che è scadente e piena di scappati di casa.

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Il Governo Italiano rappresentato da Di Maio, Conte e Salvini

I vincoli di bilancio sono però un fatto con cui fare i conti.
Sono vincoli che vanno modificati e considerati con attenzione, ma per modificarli non si può continuare ad aumentare la spesa pubblica, non si può continuare a dire che si può fare crescita pur avendo un debito alto. Io ci credo che questo sia possibile, ma scoppio a ridere insieme a tutta Europa quando a fare questa affermazione è un Governo che fa il reddito di cittadinanza e rimane bloccato un anno sullo Sblocca cantieri perché stanno litigando su quale strada fare a seconda degli interessi elettorali. Questo Governo sta chiedendo flessibilità promettendo  crescita, ma la crescita non si fa a parole, ma lavorando.

C'è il rischio che il Governo italiano si ritrovi all'opposizione in Europa?
Attualmente sta già giocando a fare l'opposizione in Europa e prende mazzate che la metà basta. Non porta a casa nulla se non procedure di infrazione e quattro voti inutili alle elezioni locali. Questo è il modo migliore per distruggere il nostro Paese. Noi non diciamo che il Governo italiano debba essere succube dell'Europa: come l'ha costruita nella storia la ricostruirà da protagonista. Per poter ottenere questo risultato il Governo italiano deve però essere abitato da soggetti capaci di costruire relazioni dignitose in Europa.

Sembra invece si voglia andare allo scontro.
Questi si stanno facendo prendere in giro da tutti e impediscono alla grande industria italiana di stare nei grandi circuiti che consentirebbero ai nostri cittadini di avere ancora lavoro. Il Governo italiano isolandosi in Europa distrugge gli interessi del Paese: il primo antidoto contro questa deriva è che la Lega la smetta con questo esperimento ridicolo con i 5 Stelle e ritorni dentro il centrodestra. E poi vediamo di dare una prospettiva seria anche attraverso il buon lavoro di noi parlamentari europei.

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