Sondrio , 04 ottobre 2017   |  

Foibe: è bene che i giovani ne siano informati

Regione Lombardia approva una mozione il cui contenuto è destinato a docenti e studenti lombardi perché approfondiscano le ragioni e i contorni di un eccidio di italiani inermi perpetrato .dai comunisti titini in Dalmazia e Istria.

mappa foibe

La mozione votata, martedì 3 Ottobre, dopo la legge regionale del 14 Febbraio 2008, è sicuramente un altro atto importante che sottolinea il valore del ricordo delle vittime delle foibe.

«Le parole dette oggi dall'assessore Valentina Aprea sulla poca sensibilità di molti docenti a voler affrontare l'eccidio dei dalmati istriani e della poca sensibilità delle scuole nella giornata del ricordo rafforzano ancor di più la nostra convinzione che tanto ancora c'è da fare», ha osservato Riccardo De Corato, capogruppo di Fdi in Regione Lombardia

La Regione ormai da 9 anni cerca di coinvolgere le scuole con un concorso che ricordi questo genocidio, ma per l'esponente di Fdi non basta. «Non ci va bene che sia facoltativa la partecipazione degli istituti al concorso: da qui nasce la nostra richiesta di un protocollo con l'Uffico Scolastico Regionale che porti alla realizzazione di un lavoro nelle scuole, che non si fermi solo al concorso ma rediga un percorso che analizzi la tragedia con interventi di approfondimento storico e culturale». 

«Non possiamo dimenticare che gli esuli si sentono ancora figli di un dio minore» queste sono le parole amare pronunciate quest'anno da Antonio Ballerin, il presidente della Federazione che raggruppa 5 delle 6 associazioni del mondo degli esuli istriani, fiumani e dalmati. Quindi, sempre per De Corato, è arrivato il momento che Regione Lombardia, come ha già fatto la regione Veneto, non si fermi a un semplice concorso ma intraprenda un percorso culturale e didattico al fine di dare la giusta importanza nelle scuole al genocidio del nostro popolo .

«Purtroppo nel nostro Paese – ha spiegato il Consigliere regionale – esiste ancora una vulgata culturale giustificazionista che sugli eccidi delle Foibe vuole sempre contestualizzare il momento come quasi a porre in essere una giustificata ritorsione di fatti precedentemente accaduti. Martedì 3 Ottobre, con il voto favorevole dell'aula, abbiamo ottenuto un impegno maggiore per far sì che quei professori poco attenti debbano spiegare agli studenti quei fatti tragici del Carso che videro migliaia di italiani trucidati dal regime comunista».

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