Friuli Venezia Giulia, 14 ottobre 2020   |  

Forte legame tra il patron del Giro d’Italia e il Soccorso Alpino e Speleologico del Friuli Venezia Giulia.

In realtà un amore condiviso per la montagna, quella vissuta come scenario e paesaggio di una competizione storica di rilevanza mondiale e quella conosciuta e percorsa con l’esperienza di chi ne sa affrontare i pericoli nascosti e gli imprevisti, arginando eventuali conseguenze indesiderate.

CNSAS NAZ CAROVANA W

E’ stato fin dal primo momento “amore a prima vista” quello tra il patron del Giro d’Italia, Enzo Cainero, e il Soccorso Alpino e Speleologico del Friuli Venezia Giulia. In realtà un amore condiviso per la montagna, quella vissuta come scenario e paesaggio di una competizione storica di rilevanza mondiale e quella conosciuta e percorsa con l’esperienza di chi ne sa affrontare i pericoli nascosti e gli imprevisti, arginando eventuali conseguenze indesiderate. Se è da quando esiste la grande competizione ciclistica per la maglia rosa che il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico fa parte della carovana di assistenza che segue i professionisti in gara tappa per tappa, in Friuli Venezia Giulia un buon numero di tecnici soccorritori delle squadre di terra presidia da tanti anni e presidierà anche quest’anno attivamente i punti chiave del percorso. Una cinquantina i soccorritori impegnati, tra tecnici abili a muoversi su terreno impervio e tecnici ugualmente allenati e con in più con competenze mediche e infermieristiche, suddivisi nelle tappe del Piancavallo e di Ragogna - Mont di Muris.

A loro disposizione anche sei defibrillatori pronti all’uso per eventuali problemi di tipo cardiaco tra gli astanti, raggiungibili su qualsiasi terreno in situazioni di emergenza. Le maggiori criticità si verificano spesso soprattutto in relazione alla movimentazione di grandi quantità di persone che assistono alla gara in luoghi impervi. In passato è proprio tra le fila del pubblico infatti che, in caso di maltempo e di ritirate precipitose, sono accaduti incidenti e malori. Come nel 2014, quanto sul Monte Zoncolan si scatenò un forte evento meteorologico e centinaia di persone cercarono riparo e defluirono velocemente lungo le piste da sci, andando incontro a diversi infortuni durante lo spostamento frenetico.

Nell’imminente passaggio del Giro nella nostra regione è dunque tutto pronto ai blocchi di partenza per fornire un significativo apporto di sicurezza con la messa a punto di un sistema virtuoso e integrato di assistenza che vede cooperare Soccorso Alpino, Croce Rossa Italiana, SORES Palmanova, Elisoccorso FVG e Protezione Civile.

Dal Comitato Locale di Tappa FVG riceviamo e alleghiamo quanto segue:

“Il Presidente dei Comitati Locali Tappa FVG Enzo Cainero ha ribadito la positività della collaborazione da alcuni anni in atto con il Corpo Nazionale Alpino e Speleologico avvalorata da operatività di particolare valenza in termini di soccorso soprattutto nell’ambito del comprensorio dello Zoncolan. La programmazione collaborativa per le tappe che sono previste per questo fine settimana è stata attentamente vagliata in funzione di dare massima sicurezza agli spettatori in circostanze di particolare difficoltà rappresentando un ulteriore momento di straordinaria disponibilità dai Volontari della nostra Regione”.

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