Sondrio , 19 aprile 2017   |  

Gelate notturne: preoccupazione per la vite

I cambi repentini delle condizioni climatiche non dovrebbero sorprendere la Provincia di Sondrio, ma la preoccupazione degli agricoltori è per le colture della vite

coltivazione vite1

I cambi repentini delle condizioni climatiche sono una nota che per certi versi non dovrebbero sorprendere più di tanto in una vallata alpina come la provincia di Sondrio. Tuttavia è viva la preoccupazione degli imprenditori agricoli -per le colture della vite, delle mele e dei kiwi- per gli abbassamenti delle temperature di questi giorni, dopo la parentesi pre e post pasquale con temperature che hanno sfiorato i 30°.

La mattinata ha registrato temperature comprese tra 3 e 5 °C, e la notte scorsa addirittura 0 °C in alcune zone del tiranese ma anche di Abosaggia e Piateda) e le previsione di ulteriore discesa fino a 0, -1 °C nei prossimi giorni, costituiscono senz’altro un elemento forte preoccupazione per le colture della provincia di Sondrio. Coldiretti Sondrio è attenta, come sempre, alle situazioni in atto ed in contatto continuo con la Fondazione Fojanini di Studi Superiori, che sta monitorando costantemente la situazione, e con le Istituzioni a cui già si è chiesto l’attivazione immediata nel caso di peggioramento ulteriore delle condizioni climatiche che dovessero portare ad eventuale dichiarazione di stato di calamità.

Alberto Marsetti presidente di Coldiretti dalla sede provinciale di Sondrio fa notare di come non sia la prima volta che le temperature in aprile scendono sotto lo zero e che una differenza rispetto alle annate passate, deriva forse dal fatto di trovarsi in presenza di una stagione con una condizione fenologica più accentuata, precoce e la cui fattispecie porta ad un maggior rischio di danno per le gelate nei giovani germogli soprattutto per la vite. Per le altre colture, grazie al forte anticipo vegetativo di quest’anno dovuto alle temperature molto elevate delle scorse settimane, le piante da frutta hanno ormai superato il periodo della fioritura per cui tutte le piante, con in testa il melo, non sono più a rischio di gelate dei fiori.

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