Sondrio , 26 agosto 2017   |  

"Human" in mostra a Sondrio a Palazzo Pretorio

La mostra sarà inaugurata a Sondrio il 29 Agosto e terminerà il 7 Settembre

The dream stones

Immersione in un percorso sensoriale che ci denuda nell’intimo, nel nostro essere uomini che vogliamo sfidare le leggi universali con l’edificazione delle nostre torri di Babele, vani tentativi per eguagliare l’onnipotenza divina insita nel creato. Cuore, anima e testa, stanze del nostro io, del nostro essere uomo ed uomo tra gli uomini, in continua connessione gli uni con gli altri, in incontri e scontri. 

Esplorando la nostra dimensione umana, di uomini in mezzo agli altri uomini in relazione, iniziando dal tempio della sua ragione e razionalità, ovvero la nostra testa (Brai) che muove e governa l’orgoglio, il risentimento, la divisione, il materialismo, il potere e l‘ego. Una dimensione onirica in cui vengono proiettate le nostre aspirazioni ed ambizioni. Pietra dopo pietra posate per costruire idealmente un’idea, un progetto, un sogno, sospesi nel tempo.

In questo luogo, Kyoji Nagatani, con la sua opera, ci offre un frammento di questa realtà che è molto più ampia e misteriosa. L’osservatore, per interpretare correttamente le sculture, deve focalizzarsi sulla propria sensibilità e partecipare attivamente, facendo leva sul proprio brain. “Le forme espressive di Nagatani vivono in un rapporto di tensione continua fra fragili equilibri, la condizione emotiva dell’osservatore diviene parte dell’opera stessa. Le sculture si affermano come segni che evocano nel silenzio i segreti più profondi della vita“ (Mario Botta).

Opposto al tempio della ragione, con le sue forme squadrate e precise, quasi freddo e statico, ci stanno i cuori, lande inesplorate che vivono di energia propria, esplosione rigogliosa di colori e natura, che pulsano tolleranza, unione, comprensione, perdono e accettazione. Bruno Baldari con il suo cuore pulsante, ci proietta nella nostra pluralità di essere viventi, connessi tra di noi, al punto che anche il nostro cuore batte all’unisono con i cuori degli altri, in una sincronia armonica di intenti e sentimenti.

E l’anima, rappresentata dalle opere di Roberto Bricalli, è il luogo in cui i cuori e la razionalità  della dimensione umana si intersecano. Qui appare tutto sfumato seppur delimitato da spazi marcati i cui confini son ben presidiati. I bordi si stanno sbiadendo e gli spazi si compenetrano gli uni agli altri, silenziosamente, risultando ibridi. Confini, barriere, nazionalismi … in sintesi: monismo che si contrappone all’ avvenire del pluralismo.

"Human", ovvero testa, cuore, anima, sintesi di anni di evoluzione culturale che ci hanno ridotto a ciò che siamo sempre stati, uomini diversi seppur uguali.
(Massimiliano Greco e Antonio Muraca - curatori della mostra)

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