Sondrio , 09 aprile 2019   |  
Cronaca   |  Chiesa

I Carabinieri recuperano ex voto. Restituiti alla Diocesi di Como

di Donatella Salambat

Il Comando Tutela Patrimonio Culturale di Monza, martedì 9 Aprile, in un incontro tenuto alla Diocesi di Milano ha restituito simbolicamente dipinti ex voto trafugati dal 1960 al 1970 da luoghi di culto.

SS. Crocifisso Como2

Ex voto Ss Santuario Crocifisso di Como

“Gli ex-voto sono un espressione di fede. Sono una traccia importante della storia, di persone, di intere famiglie. Sono l’espressione del vissuto del popolo di Dio”. Così monsignor Corrado Sanguineti, Delegato Episcopale per la conferenza regionale Lombardia e Vescovo di Pavia, ha spiegato il valore di quei quadretti che spesso si notano affissi alle pareti di chiese e santuari.

Martedì 9 Aprile, all' incontro tenuto alla sala convegni dell’Arcivescovado di Milano, piazza Fontana 2, presenti il Colonnello Alberto Deregibus, Vice Comandante Carabinieri e il Maggiore Francesco Provenza della Tutela Patrimonio Culturale di Monza, padre Alessio Romano op, Priore del Santuario domenicano della Madonna dell’Arco nel Comune di Sant’Anastasia (Na), l’architetto Carlo Capponi.

Sono stati restituiti alla Chiesa 6000 ex voto, un'occasione nata dall'attività investigativa svolta dal comando Tutela Patrimonio Culturale di Monza che ha portato al ritrovamento di tali reperti custoditi in due musei del Piemonte e della Lombardia a seguito di una donazione da parte di un collezionista milanese, nel frattempo deceduto.

Di questi dipinti due appartengono al santuario del Ss Crocifisso di Como e due al santuario Madonna del Bosco di Imbersago. A questi si sommano 594 dipinti di provenienza Messicana che dopo essere stati riconosciuti dalle autorità Messicane come appartenenti al loro patrimonio culturale, sono stati restituiti dal Ministro per i beni e le attività culturali alla Segretaria di Cultura degli Stati Uniti Messicani, Dottoressa Alejandra Frausto Guerrero, nel corso di una cerimonia che si è tenuta il 6 Marzo 2019.

La scoperta è il frutto di un'indagine nata nel Settembre 2015, condotta dal Nucleo Carabinieri di Monza, scaturita a seguito di un controllo, e dall'intuito di un Carabinierie che camminando per le vie di Milano notò una locandina di una mostra privata Incuriosito partecipò e da lì nacque l'indagine finalizzata al contrasto del traffico illecito di beni culturali.

I dipinti ex-voto provengono da numerose parrocchie dell' Abruzzo, della Campania, dell' Emilia Romagna, del Lazio, della Liguria, della Lombardia, delle Marche, del Piemonte, della Puglia, della Sardegna e della Toscana.

Le opere sono datate in un periodo compreso tra il XV ed il XX secolo, illecitamente sottratte da luoghi di culto nazionali tra il 1960 e il 1970. (Do.Sa.)

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