Cosio Valtellino, 31 maggio 2017   |  
Società   |  Cronaca

“I Prati per tutti”, una giornata all'insegna del buonumore e della buona tavola

di Dolores Bertolini

Oltre cento volontari e tanti loro collaboratori hanno reso possibile a molte persone di trascorrere in serenità la domenica praticando un po' di sport, allietando il palato e soprattutto l'udito grazie alla musica di alcune band

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“I Prati per tutti”, una giornata particolarmente ricca di proposte quella di domenica 28 Maggio, promossa dal Centro servizi I Prati di Cooperativa Insieme nella Frazione di Regoledo (Cosio Valtellino).

La giornata è stata aperta dalla Santa Messa in memoria di don Ugo Sansi a vent'anni dalla sua scomparsa. Don Ugo, missionario guanelliano, ha realizzato nel 1975 a Nazareth un centro diurno per persone con disabilità e ha donato tutto il proprio patrimonio alla Fondazione Sansi Martino che ha, a sua volta curato la costruzione della struttura “I Prati”.

Ĕ seguita poi la camminata dei 4 ponti, un percorso di 7 km, che ha messo a dura prova i 135 partecipanti, visto il caldo torrido; pur non trattandosi di una camminata competitiva, va segnalato il grande impegno del primo che ha raggiunto il traguardo, ovvero Andrea De Rosa e quello di Monia Della Zoppa, impavida test driver, per l'aver “battezzato” il percorso con lo scooter Mobility.

I protagonisti nella preparazione dell'apprezzato pranzo, sono stati i cuochi del gruppo “Senzanome”, l'affiatato gruppo composto da una quindicina di persone magistralmente coordinati dallo chef Franco Germani, i quali hanno preparato pizzoccheri fatti in casa, riso alle fragole, polenta e salsiccetta ai funghi, con tanto di antipasto e dolce. Menzione speciale ai “riccioli di grano saraceno” che, esclusiva dello chef, sono stati particolarmente lodati.

Il caldo pomeriggio ha visto alcune persone dedicarsi alla pennichella sotto le fresche frasche mentre altre hanno partecipato alle diverse attività proposte: giochi-esercizio del teatro di Boal, Yoga della risata, bocce, pallavolo, tiro con l'arco, giochi da tavolo, bancarelle. Moltissimi i bambini che hanno potuto divertirsi liberamente sfrecciando nel prato a piedi nudi e mettendo le mani nella terra grazie all'attività in serra promossa dal progetto Germogli di Inclusione; progetto che propone, attraverso lo strumento dell'agricoltura sociale, la crescita della cultura dell'inclusione a volte ostacolata da atteggiamenti caratterizzati da pietismi e iper-protezione.

Quando la temperatura ha iniziato ad abbassarsi, il gruppo musicale dei Prati ha risvegliato tutti proponendo un piccolo assaggio delle proprie capacità canore con brani propri che hanno scatenato una standing ovation.

A seguire i maestri di ArteSuono con allieve/i hanno mostrato gli effetti della loro didattica – che oltrepassa i confini della professionalità, ampiamente confermata dalle esibizioni – per evidenziare la portata socializzante della loro proposta: musica d'insieme.

Le ombre hanno iniziato ad allungarsi quando è scattato il momento dell'apericena e sono arrivati i Caven: la popolare band italiana che ha coniugato le sonorità celitico-irlandesi con il dialetto valtellinese proponendo brani entrati nella storia del “punk-folk-bruno-alpino”: un grande dono la loro presenza che ha creato un'atmosfera particolarmente connessa con l'ambiente naturale e le proposte della giornata.

Lodevole il lavoro degli oltre cinquanta volontari e dei tantissimi collaboratori che sono stati supportati da diverse realtà come Fondazione Sansi Martino, Associazione Colmen la montagna magica, Gruppo Sportivo Valgerola, Club Orobico CB, Il Germoglio e diversi altri enti, aziende e Fondazioni.

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