Sondrio , 22 gennaio 2018   |  

Il 22 Gennaio nascono le Guardie Svizzere: una vita dedicata alla Chiesa

di Donatella Salambat

Le Guardie Svizzere, un esercito al servizio del Santo Padre, dove fede e vita militare vivono in armonia. Il 22 Gennaio è la data della loro fondazione avvenuta più di 500 anni fa.

foto Guardie e Papa

Roma è una delle città più visitate al mondo. Possiede una grande ricchezza storica e artistica ed è considerata il centro più rappresentativo per la fede cristiana. Chi ha visitato la città eterna, sicuramente ha trascorso una giornata a San Pietro, si rimane colpiti dalla storia, dall'arte, ma ciò che si imprime nel ricordo di molti sono anche le variopinte divise, gli elmi scintillanti e le alabarde elementi inconfondibili della figura della Guardia Svizzera.

Quanti visitando San Pietro non hanno resistito alla tentazione di fotografare o farsi un selfie con le Guardie Svizzere Pontificie? Sempre immobili, sull'attenti poste ad ogni ingresso del Vaticano.

Chi di noi conosce la loro storia? Chi sono? Perché si decide di diventare Guardia Svizzera? “Acriter et Fideliter” con “Coraggio e fedeltà”è il motto su cui si fonda questo antico esercito nato per proteggere e servire il Santo Padre.

Questo corpo nasce nel 1506, Papa Giulio II, chiede l'aiuto dei mercenari svizzeri per la difesa dello Stato Vaticano perchè conosciuti per la loro forza, il loro coraggio, ma soprattutto per la loro fedeltà nei confronti di colui a cui giuravano obbedienza, che dimostrarono il 6 Maggio 1527, durante il Sacco di Roma, quando 189 guardie salvarono la vita di Papa Clemente VI, dall'attacco delle milizie di Carlo di Borbone. Scortarono il pontefice lungo il “passetto” verso Castel Sant'Angelo, soltanto 42 sopravvissero.

Da allora diventarono gli “angeli custodi” del successore di Pietro. Si occupano della vigilanza, della protezione del Pontefice all'interno dello Stato Vaticano, nei viaggi all'estero e svolgono mansioni definiti servizi d'ordine durante udienze, ricevimenti, controllano gli accessi in Vaticano e durante la sede vacante sono responsabile della sicurezza del Collegio Cardinalizio.

Non è possibile pensare che questo sia un lavoro, ma bensì una missione fondata su una grande passione, disciplina e profonda fede cattolica. Anche Papa Francesco nella giornata del giuramento che si svolge il 6 Maggio, si rivolge alle nuove reclute con l'appellattivo “soldati di Cristo” sostenendo «Siete chiamati ad essere forti e valorosi, sostenuti dalla fede in Cristo e dalla sua parola di salvezza».

Le Guardie Svizzere sono simbolo di precisione, compostezza, serietà, fedeltà verso la Chiesa e fermezza nella fede cattolica, ma per chi li osserva dall'esterno suscitano solo curiosità, perciò sarebbe interessante e utile capire l'importanza di questo esercito per quello che fa invece di ciò che sembrano. 

Tra le sue file ogni anno vengono reclutati giovani ragazzi che giugono dalla vicina Svizzera, molti di loro sono originari del canton Ticino o Grigioni, intraprendono un percorso che li porta ad affrontare una nuova lingua, una nuova cultura e affrontano la vita militare cercando di approfondire e interrogarsi in quei mesi sulla propria fede.

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