Sondrio , 09 luglio 2019   |  
Cronaca   |  Sport

Il Cai Loano rapito dalle bellezze dell'alta Valmalenco

La Sezione Valtellinese di Sondrio ha guidato gli amici liguri in una serie di escursioni per quattro giorni. Riconfermato un cementato gemellaggio che dura da quasi vent'anni.

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Lunedì 8 luglio, con la salita in funivia all'incantevole conca del Lago Palù, si è conclusa la visita del Cai Loano in alta Valmalenco, effettuata in occasione del gemellaggio con la Sezione Valtellinese di Sondrio.

Una tradizione che si ripete, ormai, da quasi vent'anni. Tutti i 35 soci liguri (ad essi si sono poi aggiunti anche due membri del Cai Uget Torino, tre di Mandello e due di Alessandria) hanno espresso entusiastici commenti, sia per l'ambiente spettacolare in cui si sono svolte le escursioni, sia per l'ottima ospitalità ricevuta presso l'Hotel Chiareggio, campo base delle "esplorazioni".

Esplorazioni che hanno avuto pure, come cornice favorevole, un meteo davvero ok. Effettuate regolarmente tutte le uscite in programma, dal breve giro dei Tre Ponti con salita al rifugio Tartaglione-Crispo, al più lungo anello Alpe dell'Oro - Alpe Fora, immerso in un'incredibile e incantevole fioritura (rododendri, giglio martagone, ranuncoli, Silene acaulis, e chi più ne ha più ne metta), alla salita al rifugio Gerli-Porro e quindi al Torrione omonimo, raggiunto in contemporanea da due gruppi. Il primo lungo la via ferrata e il secondo dalla via "normale" o "sentiero del Larice millenario".

Un forte acquazzone ha interrotto il solo percorso sul sentiero glaciologico del Ventina, mentre i gruppi in vetta al Torrione, poco disturbati dall'evento atmosferico, hanno avuto modo di ammirare lo spettacolo – una rarità - di un doppio arcobaleno che si stagliava nella valle sottostante. «Non ci avete mai portato in un posto tanto bello», uno dei commenti ricevuti a caldo dai partecipanti.

A parte la soddisfazione degli organizzatori dei Cai Sezione Valtellinese, tra costoro ora traspare una velata "preoccupazione" e cioè che, dopo la trasferta in terra ligure nel 2020, possano riuscire ad offrire luoghi ancor più attraenti quando, nel 2021, il gruppo degli Amici della Riviera di Ponente sarà ancora ospite in Valtellina.

Massimo Gualzetti, accompagnatore nazionale di Alpinismo giovanile nonché vicepresidente della Sezione Valtellinese del Cai, è stato presente in tutte e quattro le giornate. A lui, ad Agostino Scarinzi (e all'autrice di questa nota) si deve la preparazione logistica e l'individuazione degli itinerari in terra valtellinese, quando gli Amici del Cai Loano sono ospitati da noi.

Gualzetti, in questi quasi vent'anni, ha seguito, con entusiasmo e convinzione, tutti i gemellaggi. Li ha preparati minuziosamente e curati sotto l'aspetto non solo "esplorativo" ma pure culturale, storico, etnografico ed… enogastronomico, dando quindi ad essi un notevole valore aggiunto, sempre e comunque apprezzato.

Il "mitico" Camillo Della Vedova (figura notissima in provincia di Sondrio), istruttore di alpinismo, alpinista di gran vaglia e, non a caso, presidente della Scuola di Alpinismo e Scialpinismo "Luigi Bombardieri" della provincia di Sondrio, ha condotto un gruppo sulla ferrata del Torrione Porro.

Sabato sera, alla cerimonia conviviale "ufficiale" presso l'accogliente “campo base”, presente il presidente Paolo Camanni e alcuni consiglieri del Cai Sezione Valtellinese, il rituale scambio di gagliardetti delle rispettive sezioni.

Insomma, un mix di esperienza alpinistica e umana simpatia che ha caratterizzato quattro giorni di vita di una simpatica brigata di amici della montagna. (Mina Bartesaghi)

 

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