Colico, 04 giugno 2018   |  

"Il Fronte al Forte": grande successo per la rievocazione storica

Sono stati quasi mille i visitatori che si sono recati ai forti di Colico per la manifestazione.

il fronte al forte presentat arm 2018

Sono stati quasi mille i visitatori che hanno scelto Forte Montecchio Nord per passare la Festa della Repubblica e il 3 giugno. Le quattro salve simulate dei cannoni, realizzate grazie alla sezione Anarti (associazione nazionale artiglieri d’Italia) della Valtellina guidati da Emanuele Barini, la sirena che per qualche minuto ha ricordato a tutti le tragedie delle due guerre mondiali, hanno salutato la Festa della Repubblica. Quindi, durante entrambe le giornate si sono succedute simulazioni di allarme aereo, emergenza sanitaria, cambi della guardia, alzabandiera e ammainabandiera, fino al picchetto d’onore schierato per salutare il sindaco di Colico Monica Gilardi, venuta in visita al Forte domenica 3, nel pomeriggio.

In forma privata altri sindaci del territorio hanno visitato il Forte, nella “due giorni” rievocativa.

il fronte al forte due militi 2018I banchi didattici dei rievocatori, molti dei quali piemontesi, di Asfao, Storia in Grigioverde, Sezioni Comando e Sanità, Donne d’Italia, hanno davvero colpito l’immaginazione di molti adulti e tantissimi bambini. La storia, insomma, ha fatto pensare moltissime persone e le ha divertire in maniera coinvolgente. Armi leggere e pesanti, oltre ai cannoni di Forte Montecchio, sono stati illustrati compiutamente dagli operatori museali del Museo della Guerra Bianca, gestore del Forte, mentre i rievocatori hanno fatto rivivere usi e costumi della vita militare di una caserma della Seconda Guerra Mondiale prima dell’8 settembre 1943, ovvero quando a Colico c’era la Guardia alla Frontiera. Presente l’intero establishment del Museo, dal responsabile del Forte Stefano Cassinelli, al presidente del Museo Walter Belotti e al suo vice John Ceruti e a moltissimi volontari.

Il fil rouge che ha unito i vari momenti della manifestazione è stata l’assoluta veridicità e il rispetto filologico di ogni particolare mostrato: divise, arredi, armi, vestiario, medicamenti, cibo, materiale di conforto, fino a giornali, riviste e pacchi dell’epoca. Il tutto senza mai eccedere in tecnicismi incomprensibili ai più. Ognuno ha potuto vivere la storia e toccarla con mano sapendo di poter essere informato correttamente ma, al contempo, senza doversi annoiare o subire spiegazioni pedanti.

Una formula rivelatasi vincente. Quasi 400 i visitatori il sabato e seicento la domenica per un totale che ha sfiorato le mille presenze soprattutto italiane ma anche straniere (tedeschi, belgi, francesi, inglesi, ucraini, russi, filippini, americani). Insomma, un successo che dimostra che persino la storia, se ben divulgata, può essere un fenomeno di massa. E, perché no, un momento di riflessione ma anche di divertimento per tutti: grandi e piccini.

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19 Dicembre 1842, a Fraciscio di Campodolcino (Como),  nasce don Luigi Guanella (morirà a Como il  24 ottobre 1915), riconosciuto santo dalla Chiesa cattolica.  A lui si deve la fondazione delle congregazioni cattoliche dei Servi della Carità e delle Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza.

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