Sondrio, 29 dicembre 2017   |  

"Il gruppo Calvi ha ricavi in crescita e farà fronte agli impegni"

Il patron Chini al Sole 24 Ore: "Non vi è rischio di default da 90 milioni"

chinicalvi

«Il gruppo Calvi è in buona salute e chiuderà il 2017 con ricavi per 330 milioni di euro e un ebitda (il margine operativo lordo ) di circa 24 milioni di euro, in netta progressione rispetto al 310 milioni di fatturato e 19 milioni di utili di un anno fa». È quanto ha precisato a Il Sole 24 Ore il patron dell'azienda di Merate, Riccardo Chini, sottolineando come il gruppo stia beneficiando del solido andamento dell’economia a livello europeo e globale e di una netta ripresa degli ordini da parte del proprio portafoglio clienti che lascia prevedere «tassi di crescita importanti per almeno i prossimi 3-4 anni». Con riferimento all’articolo pubblicato sul Sole il 27 Dicembre Chini  precisa che «se si guardano i fondamentali del gruppo si comprende che non vi è un rischio di default da 90 milioni di euro sul debito» e conferma di lavorare a stretto contatto con Mediobanca in qualità di consulente per definire in tempi stretti l’accordo con il pool di banche creditrici. 

«Siamo una multinazionale che produce in cinque Paesi - ha detto Chini - e i nostri clienti hanno ripreso a sollecitare commesse in volumi crescenti rispetto al 2009-15, periodo in cui in cui c'è stato effettivamente un rallentamento degli ordini. Da un anno a questa parte la situazione è decisamente migliorata e si è assistito a un sviluppo di sinergie crescenti fra la metallurgia, settore in cui produciamo profilati speciali, e la meccanica dove realizziamo sistemi di sollevamento. Queste due divisioni fanno del nostro gruppo un unicum a livello mondiale e si sono ben posizionate in questi due anni in ambiti come la logistica, la robotica e il trasporto ferroviario e aeronautico, tutto quello che è trainato dal concetto di industry 4.0».

In questo contesto. spiega l’ingegnere, la divisione meccanica, che in un primo momento era stata identificata come l’asset da cedere, si sta rivelando come una carta strategica. Riguardo all’accordo di risanamento siglato con le banche nel 2011, Chini sottolinea che il gruppo “ha sempre rispettato tutti i covenants e scadenze".  Per questo l'azienda assicura che sarà in grado di rispettare anche questa volta gli impegni contrattuali (i covenants , appunto)  a tutela dei finanziatori.

Appuntamenti

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

19 Gennaio 2005 in Somalia,  miliziani musulmani integralisti distruggono completamente il cimitero italiano di Mogadiscio. Dietro il vandalismo probabili interessi edilizi sulla zona.

Social

newFB newTwitter