Sondrio , 30 dicembre 2017   |  
Società   |  Cronaca

Carabinieri sempre più professionali per combattere la criminalità

di Donatella Salambat

Si chiude un 2017 che ha visto l'Arma investire ingenti risorse nella formazione del personale sempre meglio addestrato per prevenire i crimini. La Benemerita è un'istituzione che milioni di italiani sentono vicina e amica.

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Una fotografia del territorio della città metropolitana (ma che rispecchia in gran parte quello dell'intera Lombardia, numeri a parte) è stata fatta ieri mattina, venerdì 29 Dicembre a Milano, nella sede di via Moscova, dal col. Luca De Marchis, comandante provinciale dei Carabinieri.

Statistiche alla mano il Colonnello, che guida 3.300 militi tra donne e uomini, ha spiegato che il 2017 è stato per l'Arma l'anno della prevenzione: 148.500 servizi ordinari di controllo del territorio effettuati (+1,1% rispetto al 2016), sia in città come in provincia, lungo le strade urbane come in quelle extraurbane, nei centri storici come nei parchi, attraverso l’impiego delle pattuglie in auto ed in moto, di quelle appiedate e di quelle a cavallo e di presidi mobili come la Stazione mobile Carabinieri e compresi i luoghi della movida.

Tali operazioni sono state condotte anche attraverso l’impiego della Compagnia di Intervento Operativo e del supporto delle specialità, tra cui l’Elinucleo di Orio al Serio e le unità cinofile per la ricerca di armi, esplosivi e stupefacenti, cui si è aggiunta, da quest’anno, la componente dell’organizzazione forestale dell’Arma dei Carabinieri, nata dall’ accorpamento del disciolto Corpo Forestale. Notevole il numero delle persone controllate, 183.000 e quello dei veicoli, 87.000.

Sul fronte del Pronto Intervento, alla Centrale Operativa del Comando Provinciale sono giunte 71.000 chiamate, che hanno dato seguito a 23.179 interventi (alla data del 15 Dicembre), non soltanto orientati a reprimere episodi criminosi, ma spesso anche a soccorrere persone in difficoltà e a fornire ogni genere di intervento assistenziale richiesto. Sul fronte dell’attività di contrasto alla criminalità, anche quest’anno sono stati 4.873 gli arresti operati e 14.933 le persone denunciate in stato di libertà all’ Autorità Giudiziaria.

Nel corso dell’anno 1.088 persone sono state arrestate per spaccio di droghe e 1.163 assuntori di sostanze stupefacenti sono stati segnalati all’Autorità Amministrativa. Sono stati sequestrati 2.366,5 kg. di droga, con un incremento di oltre il 67% su base annua. Di questi, 1.619 sono di hashish (+53,3%), 548 di marijuana (+102,2%), 145 di cocaina (+222,2%), 51 di eroina (+45,7%), 3,5 di droghe sintetiche (+105,9%).

Tra i successi investigativi più importanti su tale fronte vanno citate le operazioni “Area 51” e “Ignoto 23”, condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Via della Moscova congiuntamente al Ros (Raggruppamento operativo speciale)  e alla Compagnia di Desio (MB).

La prima ha consentito di smantellare, con 21 arresti, un’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso, costituita da un sodalizio radicato ad Arluno e collegato all’articolazione territoriale della ‘ndrangheta denominata “Gallace”, attivo nello smercio di cocaina dal Sudamerica (per il trasporto della sostanza stupefacente e del denaro strumentale agli acquisti, il gruppo si avvaleva di autovetture appositamente modificate, nonché di aeromobili, grazie ad un sodale che aveva libero accesso all’aeroporto di Malpensa).

La seconda, partendo dall’ individuazione di elementi di vertice della “locale” di Limbiate (MB), in stretti rapporti con quella di Mariano Comense (Co), ha consentito di individuare, in capo a quest’ultima, un sodalizio dedito all’importazione di ingenti quantitativi di cocaina dall’estero.

Nell’ambito della stessa operazione, che ha portato complessivamente all’ arresto di 27 persone, sono confluiti, altri due filoni investigativi, quello relativo ad associazione di tipo mafioso, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi, lesioni aggravate e danneggiamento, tutti con l’aggravante del metodo mafioso e quello relativo ad episodi di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, corruzione per un atto d’ufficio, abuso d’ufficio, rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio e favoreggiamento personale che ha interessato il Comune di Seregno.

Per quanto attiene alle attività di contrasto svolte nei confronti delle associazioni criminali, sono state attivate poi indagini patrimoniali che hanno consentito di sottoporre a sequestro e confisca di beni per oltre 10,5 milioni euro.

Altro ramo investigativo importante è stato quello della prevenzione e contrasto del terrorismo affidato, da un lato, a reparti d’élite dell’Arma e di recente istituzione (Aliquote di Primo Intervento e Squadre Operative di Soccorso che, con mezzi blindati e armamento speciale, pattugliano costantemente gli obiettivi sensibili e i luoghi più affollati nell’ambito del piano coordinato di controllo del territorio), dall ’altro, all’ attività di intelligence del Nucleo Informativo di Milano che, nel 2017, ha proceduto alla verifica di 110 segnalazioni di persone sospettate di aver intrapreso un percorso di radicalizzazione religiosa.

Si è trattato di soggetti giunti in Italia e snidati nel territorio attraverso la capillare attività informativa delle Stazioni Carabinieri e la rete relazionale attivata con i centri di aggregazione sociale (scuole, parrocchie, centri di preghiera, etc.); attività e rete analizzate con il supporto del Ros e condivise a livello centrale nell’ambito del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo.

Particolarmente intenso l’impegno anche nel contrasto alla violenza di genere, settore nel quale l’Arma ha concentrato negli ultimi anni i più grandi investimenti formativi ed investigativi. Centinaia sono le donne vittime di maltrattamenti e reati persecutori che hanno richiesto l’aiuto dei Carabinieri e si attestano a oltre 180 gli arresti per tali reati. Sul fronte specifico delle violenze sessuali, a fronte di un incremento del 6% dei reati denunciati, si è registrato un aumento delle persone arrestate (30 pari al +7,14% rispetto allo scorso anno) e di quelle denunciate (90 pari al +4,65% rispetto al 2016).

Particolare attenzione è stata rivolta dall'Arma alle fasce deboli della popolazione tra queste rientrano le persone anziane esposte, più di tutti, alle odiose truffe commesse da falsi controllori del gas, dell’acqua o sedicenti appartenenti alle Forze di Polizia.

All’attività preventiva si è affiancata quella repressiva, condotta in particolar modo dalla task-force creata in seno al Nucleo Investigativo di via della Moscova che coordina le attività repressive in ambito regionale e che funge da bacino di raccolta e analisi dei dati info-investigativi di interesse nello specifico settore.

Al momento sono 14 gli arresti in flagranza complessivamente eseguiti nei confronti di altrettanti pluripregiudicati, riconosciuti quali autori di numerose truffe perpetrate ai danni di anziani anche in province limitrofe. Sono tuttora in corso attività investigative strutturate su sodalizi criminali ben organizzati nello specifico settore criminale, che interessano più Procure sul territorio nazionale.

Il 2017 è stato caratterizzato da moltissimi fatti di cronaca che hanno visto in prima linea i Carabinieri a risolvere anche casi particolarmente complessi. Nel corso dell’anno l’Arma ha proceduto per 19 omicidi, con 21 vittime. Di questi 14 sono stati scoperti, mentre si continua ad indagare sui restanti 5.

Di rilievo è stata l’attività di ricerca e cattura dei latitanti da parte della Sezione Catturandi del Nucleo Investigativo di Milano, che ha portato all’arresto di 201 persone (con un incremento del 9,8%) destinatarie di provvedimenti restrittivi emessi dall’Autorità giudiziaria. Tra questi, ricordiamo l’arresto di Manuel Ros, lo “sceicco delle truffe”, rintracciato a Dubai, dove era fuggito per evitare una condanna ad oltre 10 anni di reclusione per reati che vanno dalla bancarotta fraudolenta all'insolvenza fraudolenta, dall'utilizzo indebito di titoli di credito alla ricettazione e alla truffa.

A Durazzo è invece stato rintracciato Alket Hatija, destinatario di una condanna a 20 anni di reclusione per traffico di stupefacenti, considerato uno dei grandi signori del traffico internazionale della droga, capace di fare arrivare quintali di eroina e cocaina a Milano, per un valore di circa 45 milioni di euro.

Il colonnello De Marchis si è soffermato sull'importanza da parte dell'Arma di svolgere un'attività di controllo anche delle periferie e a tenuto, giustamente, a sottolineare che «i Carabinieri sono un 'Arma per la gente, fatta per la gente e che non lascerà mai nessuno solo e soprattutto indietro».

In un'Italia dove tante istituzioni pubbliche godono di scarsa fiducia da parte di molti cittadini, la Benemerita continua ad essere vista con simpatia.  

 

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