Sondrio, 15 giugno 2020   |  
Cronaca   |  Cultura

Il Valtellinese che spiega il Rwanda con cognizione di causa

Martino Ghilotti, dopo quindici missioni nel Paese africano, ha aggiornato un suo precedente testo dando così vita al nuovo libro: "Dentro il Rwanda".

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La copertina del nuovo libro di Martino Ghilotti

Martino Ghilotti, valtellinese doc (è originario di Grosio), una vita "spesa" ai vertici di un importante istituto bancario dopo la laurea in Scienze Politiche (è stato allievo del professor Gianfranco Miglio), ha approfittato del periodo d'isolamento imposto dal virus di Wuhan, per riordinare annotazioni e riflessioni scritte nel corso degli anni, al susseguirsi dei quindici viaggi effettuati in Rwanda. Con i volontari di una Onlus lucchese ha generosamente investito energie e denaro per aiutare una missione in quel Paese africano.

Da questa rivisitazione del materiale, in parte già pubblicato, è uscito un nuovo libro, "Dentro il Rwanda", pubblicato sulla piattaforma Amazon, «che intende offrire alcuni spunti per meglio conoscere un Paese che si è imposto all'attenzione del mondo», come egli stesso spiega nella prefazione, «a partire da quel tagico 1994 fino agli odierni esempi di buon governo, che ne hanno fatto un modello di sviluppo per l’intero continente africano. Come abbiamo cercato di raccontare nel precedente lavoro, "Aiutiamoli a casa loro Il modello Rwanda", di cui viene offerta una sintesi introduttiva.

Conoscere un Paese, entrarci dentro per penetrarne lo spirito non è cosa facile. Anzi, il più delle volte risulta impossibile, risolvendosi di fatto in una collezione di souvenir, foto e qualche ricordo di un piatto tipico. Non basta certo una visita fugace per apprezzarne le bellezze, e in Rwanda certo non mancano, ma implica soprattutto entrare in sintonia con la sua gente, con la necessaria apertura mentale. Bisogna fare spazio per far entrare qualcosa, ed è un esercizio per niente banale, perché richiede impegno e sacrifici.

Come suggerito dal saggio africano Tierno Bokar quando consiglia ad ogni muzungu (uomo bianco) che abbia l’ardire di voler conoscere la realtà africana: “Se vuoi sapere chi sono, se vuoi che t'insegni ciò che so, cessa momentaneamente di essere ciò che tu sei e dimentica ciò che tu sai”.

Abbiamo voluto lasciarci coinvolgere da questa sfida, misurandoci con quell’Africa in sedicesimo che è il Rwanda. Dopo quindici missioni in Rwanda, fatte di incontri, lavoro in comune, confronti a volte sfociati in scontri, nel libro sono riassunte le impressioni e le riflessioni che ne abbiamo tratto. E gli insegnamenti.

Si può imparare qualcosa anche da un piccolo Paese africano come il Rwanda? Sembra di poter rispondere positivamente a questa domanda, se solo si guarda con la giusta apertura a talune innovazioni in cui ci siamo imbattuti, nel corso degli anni. A questo proposito se ne trova traccia nei due capitoli riguardanti la vita della Chiesa e, soprattutto, in quello dove vengono illustrate molte delle buone pratiche attuate dalle autorità ruandese che non sfigurerebbero neppure a casa nostra.

Anzi. Si legga al riguardo il capitolo "Imparare dal Rwanda", dove si fanno delle scoperte a volte spiazzanti. Perché, come diceva Plinio il Vecchio, "Dall'Africa c'è sempre qualcosa di nuovo"».

L'ebook è scaricabile dalla piattaforma Amazon, da mercoledì 3 Giugno: https://alberwandesi.blogspot.com/2020/06/dentro-il-rwanda-esperienze-incontri-e.html

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