Sondrio, 07 settembre 2019   |  
Politica   |  Cronaca

Il vizietto dei francesi che stride con la loro grandeur

Due grane per il neo ministro Di Maio: l'arresto di un cittadino russo, su richiesta statunitense e il tentativo di scippo dei “cugini” d'Oltralpe di una porzione di territorio italiano nel cuore del Monte Bianco.

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Napoleone Bonaparte (immagine da You Tube)

Il neo ministro agli Affari Esteri, Luigi Di Maio, non ha fatto in tempo a sedersi sulla poltrona che già si trova un paio di gigantesche grane da risolvere: l'arresto a Napoli del manager russo Alexander Korshunov, su richiesta dello stato americano dell'Ohio, che gli contesta il reato di spionaggio internazionale e lo spostamento unilaterale dei confini (la vetta del Monte Bianco) da parte dei francesi.

Fabio Carosi ha pubblicato su Affaritaliani.it un documentato articolo nel quale ricostruisce l'intera vicenda dell'appropriazione indebita.

«Con un'ordinanza “estiva” i Comuni francesi di Chamonix e di Saint-Gervais hanno vietato il sorvolo in parapendio di tutta la zona della vetta del monte Bianco, dando vita ad un atto di prepotenza ma anche di violazione del territorio che ricade sotto la sovranità italiana», spiega Carosi. «L'Istituto geografico militare, ricevuta la segnalazione dell'ordinanza dalla Guardia di finanza di Entrèves (Courmayeur), ha informato della questione il ministero degli Affari Esteri, invitandolo ad attivarsi per trovare una soluzione. Ricevuta la nota della Guardia di finanza, la Procura di Aosta ha aperto un fascicolo, mentre il sindaco di Courmayeur, Stefano Miserocchi, ha inoltrato tutta la documentazione alla Regione Valle d'Aosta chiedendo di fissare un incontro».

La vicenda ha spinto i senatori La Russa, Ciriani, Urso, Santanchè, Bertacco, La Pietra, Maffoni, Petrenga, Rauti, Balboni e Calandrini a presentare un'interrogazione parlamentare il 5 Agosto scorso per sapere «quali iniziative il Governo italiano intenda intraprendere, per tutelare l'interesse nazionale e la sovranità dello Stato italiano nella aree del massiccio del monte Bianco che appartengono al nostro territorio nazionale ma vengono arbitrariamente acquisite da atti amministrativi delle autorità francesi».

In realtà il contenzioso sul confine lungo la vetta del colle del Gigante, aperto da oltre 70 anni, come hanno appurato i citati senatori, ha sotto traccia una questione economica precisa. Vale a dire: il successo commerciale dell'impianto delle funivie italiane "Skyway Monte Bianco" (che collega Courmayeur con punta Helbronner) concorrente dell'impianto francese di Chamonix.

Insomma, dopo il tentativo, per ora sospeso, di appropriarsi di un'ampia area del Mare Mediterraneo poco oltre Ventimiglia (accondiscendente il governo Renzi?), i “cugini” francesi perseverano nell'appropriazione indebita di porzioni di territorio italiano.

Un vizietto che deve essere proprio nel loro Dna; e pensare che Napoleone ebbe il coraggio di affermare: “Gli italiani sono tutti ladri”, ricevendo però la diplomatica, quanto arguta risposta dello scultore e architetto Antonio Canova: “Generale, tutti no, ma buona-parte, sì”. (a.com.)

 

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