Sondrio, 03 novembre 2023   |  

Imballaggi, l’Europa punta al riuso

La prossima seduta plenaria è in programma per il 20 Novembre dove si cercherà di evidenziare il valore di una filiera innovativa come quella italiana che coniuga i principi di una economia circolare e la tutela dell’ambiente.

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didascalia: eurodeputato Pietro Fiocchi

Nel 2024 l’Europa affronterà le elezioni ma sul piatto ci sono aperti ancora importanti e numerosi dossier europei come le auto, case e imballaggi. Sono temi fondamentali e cari a imprese e famiglie italiane su cui il Parlamento europeo dovrà esprimersi.

L’eurodeputato parlamentare di FdI Pietro Fiocchi appartenente al gruppo e Riformisti europei in questi mesi che precedono le elezioni europee, si sta occupando di questi dossier.

Uno degli argomenti di particolare interesse su cui l’eurodeputato Fiocchi sta spendendo parecchie energie è il dossier relativo alla normativa imballaggi. La commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (Envi) del Parlamento europeo nel mese di Ottobre si è pronunciata sul regolamento imballaggi e rifiuti.

L’Unione Europea punta al riuso e non al riciclo che è penalizzante per l’Italia che rischia di distruggere una filiera economica importante.

L’eurodeputato del gruppo Ecr, Pietro Fiocchi, afferma che nel settore del packaging l’Italia è uno dei paesi europei più all’avanguardia a differenza di altri paesi dell’Unione Europea.

In questi mesi la commissione ha votato gli emendamenti in tema di packaging ed anche se il Centrodestra è stato compatto non è stato sufficiente a fermare questa normativa.

L’eurodeputato Pietro Fiocchi è convinto che in Europa esiste una visione puramente ideologica e miope della politica green che non è in grado di valorizzare il modello italiano che ha dimostrato in questi anni di essere vincente, creando posti di lavoro e tutelando al tempo stesso l’ambiente.

L’Italia è leader nello sviluppo dell’economia circolare diventando un esempio nella gestione dei rifiuti da imballaggio.

L’Europa per mantenere fede ad una ideologia green, che per anni ha spinto le aziende a impegnarsi nella produzione di prodotti riciclabili ora effettua un cambio di rotta puntando sul riuso non tenendo presente che in alcuni campi come quello sanitario le plastiche non possono essere riutilizzate così come le retine della frutta o le buste per l’insalata.

La prossima seduta plenaria è in programma per il 20 Novembre dove si cercherà di evidenziare il valore di una filiera innovativa come quella italiana che coniuga i principi di una economia circolare e la tutela dell’ambiente.

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