Sondrio , 10 settembre 2017   |  

In Lombardia la cultura conta ed ha valore

Milano, Monza e Brianza, Como, Lecco, Varese,Cremona e Bergamo sono le prime 7 province sul territorio lombardo in cui creatività e sapere ha incidenza su economia locale

istruzione d0

La Lombardia è la regione italiana in cui il settore della cultura e della creatività produce il maggior valore aggiunto (23,4 miliardi di euro) e assorbe il maggior numero di occupati (345 mila addetti). E' quanto riporta una nota pubblicata dal sito "www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it" riprendendo i dati del rapporto "L'Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi", elaborato dalla Fondazione Symbola e Unioncamere.

Il primato lombardo è confermato, spiega la Nota, anche quest'anno dal Rapporto 2017 "Io sono cultura. L'Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi", elaborato dalla Fondazione Symbola e Unioncamere. In Lombardia si concentra oltre un quarto del valore aggiunto prodotto dall'industria culturale in Italia e il 23 per cento degli occupati. A seguire, a distanza, il Lazio con 14,8 miliardi di valore aggiunto e 204 mila addetti".

In regione non è solo Milano a spiccare. Il capoluogo conferma il suo ruolo strategico a livello regionale e nazionale, mantenendo il primo posto tra le province italiane sia per valore aggiunto (14,6 miliardi) che per numero di occupati (189 mila) davanti a Roma. Ma tre le prime venti province per incidenza del settore sul totale economia locale, spiegano i dati,  ben sette sono in Lombardia. Milano, come si è già avuto modo di sottolineare è la prima in classifica, Monza e Brianza sesta, e poi Como, Lecco, Varese, Cremona e Bergamo.

A livello nazionale il sistema produttivo culturale e creativo vale il 6 per cento del Pil (Prodotto Interno Lordo) del 2016. Ha prodotto complessivamente 89,9 miliardi di euro (+1,8 per cento rispetto all'anno precedente) e ha contribuito a un aumento dell'occupazione dell'1,5 per cento, dando lavoro a un totale di 1,5 milioni di persone (il 6 per cento degli occupati in Italia), 22 mila unità in più sul 2015. Se si considera tutto l'indotto e i settori che beneficiano delle attività culturali  spiega la Nota  il volume d'affari generato quasi si triplica arrivando a 250 miliardi; ogni euro prodotto dalla cultura ne genera 1,8 in altri comparti.

La cultura è una delle principali ricchezze dell'Italia,  conclude la Nota,  e va da sé che il principale beneficiario di questo patrimonio artistico-monumentale e creativo sia il turismo. Il binomio cultura e turismo in Lombardia incide per il 47 per cento della spesa turistica, per un totale di 3,8 miliardi, seguono il Veneto con 3,6 miliardi e il Lazio con 3,5 miliardi. A livello nazionale si calcola che il 37,9 per cento della spesa turistica, pari a 30,4 miliardi di euro, sia attivato dalla cultura e dalle attivita' creative, un valore in crescita di ben il 37,5 per cento rispetto all'anno precedente.

Appuntamenti

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

20 Novembre 1945 inizia il processo di Norimberga contro 24 criminali di guerra nazisti della seconda guerra mondiale

Social

newFB newTwitter