Sondrio , 11 ottobre 2020   |  

Influenza e Virus di Wuhan quali le differenze?

di Donatella Salambat

Il professor Garattini, presidente della Fondazione Mario Negri, con la chiarezza che lo contraddistingue spiega quali sono le similitudini e le differenze esistenti tra il virus influenzale e il virus di Wuhan. Per difedersi da quest'ultimo occorre lavarsi spesso le mani, distanziarsi ed utilizzare la mascherina.

Garattini foto

Professore Silvio Garattini

Il virus di Wuhan ha terrorizzato moltissime persone in Italia e nel mondo dall’inzio dell’anno. Con l’arrivo dell’Estate e la scomparsa del lockdown sembra che la gente abbia acquistato un po' di fiducia nell’affrontare questo nemico terribile ed invisibile.

Con l’inizio dell’Autunno, la ripresa delle scuole, di alcune attività lavorative e un sensibile aumento dei contagi nutriamo ancora perplessità dovute alla scarsa chiarezza su alcune metodologie alle quali dobbiamo sottoporci. Siamo sommersi da notizie che oltre a comunicare quotidianamente i nuovi contagi, come un bollettino di guerra, ci portano a vivere in uno stato di perenne incertezza e non capiamo che cosa sia giusto fare o non fare per affrontare la stagione autunnale e quella invernale nel migliore dei modi senza incappare nella paura e nell’ansia da contagio.

Molti non sono convinti o non sanno se sia opportuno vaccinarsi oppure no, non abbiamo chiaro che cosa sia il tampone o il test sierologico. Per sciogliere alcuni di questi dubbi abbiamo interpellato il professore Silvio Garattini, farmacologo e presidente dell’Istituto ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano.

Il vaccino antinfluenzale è una pratica necessaria per affrontare al meglio il virus di Wuhan?

Occorre, innanzitutto, che il vaccino ci sia per tutti. Il problema attuale e che non esistono dosi sufficienti. Anche se vaccinarsi contro l’influenza non è un problema per tutti. La cosa importante è per coloro che sono soggetti a rischio. L’influenza si calcola che ogni anno provoca 6 mila morti, quindi proteggersi con il vaccino è importante. Se una buona parte della popolazione effettua la vaccinazione, avremo meno persone che mostreranno sintomi simili al virus di Wuhan. Questo virus si presenta con una sintomatologia simile alla normale influenza e quindi più gente vaccinata avremo, una minore quantità di persone correrà al pronto soccorso degli ospedali. Inoltre, alcuni dati emersi da ricerche internazionali, mostrano che aver fatto una vaccinazione contro l’influenza darebbe una leggera protezione contro il contagio da virus di Wuhan. Poi esistono categorie di persone per cui la vaccinazione è di grande utilità come gli operatori sanitari o coloro che hanno frequenti rapporti con il pubblico. A queste vanno aggiunte le persone che hanno più di 60 anni e quelle che presentano fattori di rischio come l’insufficienza respiratoria, cardiaca, renale, diabete, tutte condizioni in cui il virus dell’influenza può essere molto dannoso.

Se una persona si sottopone al vaccino antinfluenzale e successivamente viene a contatto con il virus di Wuhan, questo non può provocare un accelerazione del Covid?

Questo non lo sappiamo, non credo esistano delle statistiche. Il vaccino antinfluenzale quest’anno contiene ben 4 ceppi di virus influenzale. Il vaccino contiene quei virus presenti nell’influenza che si è manifestata nell’altro emisfero, questo è il modo in cui si prepara un vaccino.

Quali sono le differenze o le similitudini tra influenza e virus di Wuhan?

Il virus di Wuhan provoca la perdita dell’olfatto e del gusto, cosa che non avviene con l’influenza. Ciò che è simile sono i primi sintomi come un po' di aumento della temperatura, tosse, raffreddore. Questa è la similitudine tra i due. Se qualcuno avverte un po' di mal di gola o avverte qualche linea di febbre, si precipita al Pronto Soccorso dell’ospedale, se invece è vaccinato nel 50 per cento dei casi rimane protetto dall’infezione e quindi meno gente si precipiterebbe nelle strutture sanitarie permettendo un migliore svolgimento di attività a chi si deve occupare di queste malattie.

Il tampone quando deve essere praticato?

Il tampone dovrebbe essere eseguito solo se una persona ha avuto contatti con una persona che ha avuto il Covid. Questa è una delle prime indicazioni. L’altra indicazione è la comparsa dei sintomi, ma dipende dalle iniziative personali. Non è possibile fare i tamponi a tutti. Le file che si vedono in televisione o di cui si sente tanto parlare, molto spesso sono formate da persone che sono state a contatto con qualche famigliare contaminato o che sospettano di avere avvicinato estranei contaminati.

Quale differenza esiste tra test sierologico e tampone?

Il test sierologico non misura il virus, ma misura se c’è stata un infezione, se esistono degli anticorpi contro il virus. Segnala se una persona o ha già avuto l’infezione o è in corso. Dimostra la presenza degli anticorpi al virus. Racconta una storia passata ma anche presente: si possono avere gli anticorpi e avere ancora l’infezione. Quindi a seguito del test sierologico si dovrebbe procedere ad un tampone. Il tampone fa una fotografia di quel momento. Un soggetto può essere negativo oggi, ma domani risultare positivo perché nel frattempo può venire a contatto con il virus. Il contagio avviene solo con contatti prolungati, mentre non è immediato con rapporti anche molto vicini.

Che Cosa significa essere debolmente positivo?

Una persona si definisce debolmente positiva nel caso in cui è all’inizio dell’infezione quindi il virus non è ancora proliferato oppure potrebbe essere alla fine e quindi il virus sta scomparendo. È quindi necessario fare una serie di tamponi.

Qual è l’arma migliore a nostra disposizione per combattere il virus di Wuhan?

Attualmente e senza creare panico, le cose sicure sono quattro: mascherina, distanza, niente assemblamento, lavaggio delle mani. Gli assemblamenti sono pericolosi, soprattutto le movide, di cui sentiamo tanto parlare, sono molte e non vengono effettuati i giusti controlli. Se la gente non osserva questi criteri il virus continuerà a diffondersi.

Da cosa è dovuto in questi giorni l’incremento dei contagi?
I dati resi disponibili mostrano che i contagi nelle scuole sono una piccolissima parte. L’aumento è dovuto ai trasporti locali, ai treni dei pendolari, dove spesso la gente viaggia troppo vicina, ma il vero problema è l’assemblamento legato alla movida serale in cui tanta gente non rispetta la distanza e si effettuano pochi controlli. È in quei luoghi che il contagio prolifera.

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