Valdidentro, 19 settembre 2019   |  

La chiesa della Madonna della Pietà di Turripiano torna all'antico splendore

Sabato 14 Settembre il “tutto esaurito” proprio in occasione della sua inaugurazione ufficiale dopo i lavori di restauro durati ben due anni.

turripiano

La chiesetta di Turripiano – Fiord’Alpe - in Valdidentro, ha aperto  ufficialmente  i battenti dopo due anni di lavori di restauro per mostrarsi al pubblico è tornata al suo antico splendore secoli addietro (sec. XVII) e “ideata” dal giovane gesuita, Paolo Sfondrati (1640 - 1676).

Hanno presenziato alla serata i parroci di Valdidentro (parrocchia di Premadio), don Giovanni Quadrio e don Mauro Donatini, il sindaco di Valdidentro, Massimiliano Trabucchi e Stefano Zazzi, l’ingegnere bormino che ha curato tutta la parte del restauro “tecnico”; per dovere di cronaca ha allietato il tutto il coro de La Bajona di Bormio, diretto dal bravo e preparato Amos Sertorelli di Piatta.

Tre i momenti che hanno scandito la serata: il primo che ha visto il saluto – da parte di don Giovanni e di don Mauro – a tutta la popolazione di Premadio; il secondo la proiezione di innumerevoli diapositive (curate - nella puntuale esposizione - da parte di Erasmo Schivalocchi e di Angela Martinelli) riguardanti i molteplici lavori di restauro e il terzo la presentazione della pubblicazione – dal titolo “La chiesa della Madonna della Pietà di Turripiano” curata - in ogni dettaglio - dallo storico e critico locale, Ilario Silvestri.

Parole di elogio - da parte del sindaco di Valdidentro – a tutti  e soprattutto ai tanti volontari che si sono prodigati affinché i lavori di restauro andassero nelle “giusta” direzione e avessero quella collocazione che - i responsabili del recupero e del restauro (Stefano Zazzi e Stefano Maiolani) - avevano indicato per questo importante e oneroso progetto.

A lavori ultimati, la chiesetta dedicata alla Beata Vergine Addolorata - meglio conosciuta come Madonna della Pietà - in località Fior d’Alpe, a breve riprenderà a “funzionare” e ad essere nuovamente  officiate le celebrazioni liturgiche; un ultimo appunto  evidenziato da don Giovanni durante la presentazione del “conto economico” (dettagliato e puntuale)  è stato quello di rimarcare la volontà di tutta la popolazione, dei sacerdoti, dei benefattori e delle benefattrici dell’intera comunità parrocchiale di Premadio di riportare - questo meraviglioso edifico sacro – alla sua particolare bellezza che tanto attirava  chiunque passasse in quel “crocevia” che portava anticamente sulla Via Imperiale d’Alemagna.

Domenica 15 Settembre, l’intera comunità parrocchiale di Premadio si è riunita attorno all’altare della suggestiva chiesettina per ricordare la festa della Beata Vergine Maria Addolorata e dove don Mauro e don Giovanni hanno officiato la S. Messa; a seguire la processione - con la statua della Madonnina “restaurata” - attraverso le vie di Turripiano con molti parrocchiani al seguito; un’ultima nota di colore: gli anziani della frazione di Premadio chiedevano – proprio in occasione della festività sopra ricordata – alla Madonnina della Pietà l’intercessione per avere pioggia e acqua affinché il raccolto dei campi fosse cospicuo e abbondante … in questo contesto – attualmente e in particolare – per ringraziarLa dopo il termine dei lavori di recupero e di restauro della stessa chiesettina!

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10 Agosto 1867 è ucciso a fucilate, di ritorno dalla fiera di Gatteo, Ruggero Pascoli padre del poeta Giovanni Pascoli. L'evento verrà rievocato nel 1896 dalla celebre poesia X agosto, inclusa nella raccolta Myricae.

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