Rwanda, 13 febbraio 2019   |  
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La chiesa di Bugarama gemellata con il santuario di Grosotto

Il simbolico connubio reso possibile dalla realizzazione di una copia della statua della Beata Vergine delle Grazie, simile a quella presente nel luogo di culto caro ai Grosottini, collocata all'interno della chiesa parrocchiale del piccolo centro ruandese.

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Il nostro “inviato speciale” Martino Ghilotti, prima di lasciare il Rwanda dove, come ogni anno da oltre un decennio si reca per portare gli aiuti dell'Associazione Kwizera Onlus di cui è membro, ci manda questa corrispondenza, rintracciabile anche nel suo blog (https://alberwandesi.blogspot.com/2019/02/una-copia-della-statua-della-vergine-di.html).

 

Lo avevamo promesso in occasione dell'ultima missione dell'Ass. Kwizera: la chiesa di Bugarama, edificata nel 2008 su una delle colline ruandesi in memoria del compianto Bernardo Trinca Colonel, per oltre sessanta anni apprezzato sagrestano del santuario di Grosotto, meritava una statua della Beata Vergine delle Grazie. E così è stato.

Il nostro collaboratore in Rwanda, Bernard, con un passato di insegnante di materie artistiche e con una vena artistica testimoniata da diverse opere che si possono ammirare in loco, si è messo immediatamente all'opera per realizzare una copia della statua presente nel santuario valtellinese, lavorando sulla base delle fotografie ricevute dall'Italia.

Man mano che l'opera procedeva se ne poteva apprezzare la fedeltà all'originale, con però una voluta piccola licenza: il colore della pelle della Madonna e del Bambino è ispirato a quello della statua della Madonna di Kibeho, realizzata sulla base delle testimonianze delle tre veggenti che, proprio a Kibeho un villaggio del Rwanda meridionale, ebbero delle apparizioni negli anni 80, le uniche riconosciute dalla Chiesa in Africa.

Realizzata in cemento, causa la difficoltà di reperire in loco il più malleabile gesso, la statua è stata ultimata in tempo per essere consegnata ai fedeli di Bugarama in occasione della Missione Kwizera 2019.

È così che domenica è stata disvelata dal parroco di Nyagahanga, don Deogratias, ai numerosissimi fedeli che riempivano la chiesa, dopo che il martedì precedente era stata posizionata su un piedistallo che fa da pendant a quello che regge il tabernacolo.

Una targa in rame, apposta sul piedistallo, riporta il titolo in Kinyarwanda, la lingua locale ruandese, di Beata Vergine delle Grazie: Bikira Maria ugaba inema. Ora la chiesa di Bugarama può dirsi a pieno titolo gemella del santuario di Grosotto.

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