Sondrio , 24 dicembre 2016   |  

La dirigenza di Asst Valtellina e Alto Lario saluta e ringrazia tre importanti figure professionali

A lasciare per la pensione, Vanna Toloni e Paolo Della Torre, mentre Guido Pellegrini rientra a Milano

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Mercoledì pomeriggio 21 Dicembre, a Sondalo, in sede di riunione del Collegio di Direzione, si è creata l'occasione per ringraziare tre professionisti che hanno prestato servizio nella sanità pubblica di Valtellina e Valchiavenna per anni.  Giusy Panizzoli, direttore generale di Asst Valtellina e Alto Lario, unitamente a Rosella Petrali, direttore socio sanitario, Giovanni Monza, direttore sanitario, e Carlo Maria Iacomino, direttore amministrativo, hanno voluto dedicare uno spazio ad hoc ai saluti a Vanna Toloni, di Poggiridenti, direttore facente funzioni della struttura complessa di Miglioramento continuo della qualità e gestione del rischio, nella nostra azienda dal dicembre del 1978, a Paolo Della Torre, di Ardenno, direttore del dipartimento di Emergenza di Alta Specialità Urgenza ed Accettazione e dell’Articolazione aziendale territoriale di Sondrio di AREU 118, e a Guido Pellegrini, di Milano, direttore del dipartimento Materno infantile di Asst e primario di Pediatria all’ospedale di Sondrio. Vanna Toloni e Paolo Della Torre lasciano per la pensione, dopo una vita trascorsa nella sanità valtellinese, mentre Guido Pellegrini, 58 anni, dopo una lunga permanenza in Valtellina, fra Sondalo e Sondrio, rientra a Milano per dirigere la struttura complessa di Pediatria dell’ospedale di Sesto San Giovanni, che fa capo all’Asst Nord Milano.

Doveroso un ringraziamento a questi professionisti della nostra sanità che, nei diversi ambiti di appartenenza, - sottolinea Giusy Panizzoli, direttore generale Asst ValtLario – hanno contribuito validamente alla crescita professionale costante dei loro team di appartenenza, innalzando, così, la qualità e la sicurezza delle prestazioni rese alla nostra azienda>. A presidio, in particolare, di queste ultime, proprio Vanna Toloni che, entrata all’allora azienda ospedaliera Eugenio Morelli di Sondalo come biologa, si è, poi, dedicata, a partire dal 2000, al progetto regionale sull’introduzione della certificazione di qualità nelle aziende ospedaliere pubbliche. Dal 2003, quindi, con la nascita dell’ex Aovv (azienda ospedaliera di Valtellina e Valchiavenna) si è trasferita in modo stabile all’ospedale di Sondrio per occuparsi del miglioramento della qualità e del controllo del rischio. <Inizialmente, non è stato facile, - commenta – perché si è trattato di introdurre un cambiamento radicale del modo di lavorare in ospedale, finalizzato alla gestione del rischio e alla sicurezza del paziente, però, soprattutto tramite percorsi di formazione costanti degli operatori e grazie al supporto di collaboratori che hanno creduto in questa nuova impostazione, siamo riusciti ad imprimere una decisa svolta, nel rispetto della legge regionale sulla sanità del 1997.

Paolo Della Torre ha iniziato ad operare nella sanità valtellinese nel 1979, subito dopo la laurea in Medicina e Chirurgia e la specializzazione in Anestesia e Rianimazione. Dopo il canonico anno di tirocinio, è stato assunto il 15 marzo 1980, nel reparto di Anestesia e Rianimazione di Sondrio, cui ha sempre afferito, assistendo e partecipando attivamente, in ruoli, via via, di vertice, alle trasformazioni del settore, fra cui la nascita, nel 1982, con primario Giuliano Pradella, del primo servizio di elisoccorso in Italia gestito con mezzi civili e non militari e appannaggio dell’amministrazione provinciale di Sondrio. Nel 1992 ha, poi, assunto la direzione della Centrale operativa 118 di Sondrio, nel 2002 la direzione della struttura complessa di Anestesia e Rianimazione a Sondrio e nel 2008 la direzione dell’AREU-AAT 118 sempre di Sondrio. <Un ringraziamento va a tutti i professionisti e volontari, interni ed esterni all’azienda ospedaliera – tiene a precisare Della Torre -, che, negli anni, hanno contribuito con grande impegno e costanza al miglioramento continuo delle prestazioni rese dal servizio di emergenza e urgenza intra-ospedaliero e territoriale. Ricordo anche il personale volontario della Croce Rossa e del Soccorso Alpino.

Prosegue il proprio percorso professionale, infine, Guido Pellegrini, giunto in Valtellina come primario di Pediatria al Morelli di Sondalo nell’agosto del 2000, approdato, poi, nel 2007, a Sondrio come primario della locale Pediatria e Patologia neonatale e, dal 2011, direttore del dipartimento Materno infantile.

Lascio la Valtellina con dispiacere – afferma Pellegrini – perché mi sono sempre trovato bene, sia dal punto di vista umano sia dal punto di vista professionale. La mia è una scelta di vita e professionale, un ritorno a casa, a Milano, dopo anni trascorsi fra i reparti di Sondalo e Sondrio, dove ho profuso il massimo del mio impegno umano e professionale. Lascio un reparto coeso, organizzato e di ottimo livello, con bravi collaboratori, che sapranno gestirlo sicuramente al meglio e, questo, per me, costituisce un successo.

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