Sondrio, 20 marzo 2021   |  
Politica   |  Cultura

Anche in politica il cristiano si dimostri tale

di Alberto Comuzzi

La tedesca Gabriele Kuby pubblica con Ares un libro eticamente denso che può essere guida per il credente impegnato nella vita pubblica

cristiani

"In politica da cristiani" è un volumetto di ottanta pagine, edito da Ares al costo di 9 euro, nelle quali il lettore trova un concentrato di profonde e fondamentali riflessioni sull'essenza del cristiano che si senta vocato all' impegno politico.

Ne è autrice Gabriele Kuby, 76 anni, tedesca, laurea e master in Sociologia, per vent'anni traduttrice e interprete, ma soprattutto fervente cattolica, dopo la conversione avvenuta nel 1997.

Il pensiero dell'Autrice è di una chiarezza pari al suo spessore intellettuale e non lascia margini ad equivoci d'interpretazione. Il punto focale per chi si propone di entrare nell'agorà politica, da cristiano, è di riaffermarne il diritto pieno e totale della propria presenza.

Annota la Kuby che «se la battaglia attuale è sostanzialmente rivolta contro Gesù Cristo e se i cristiani nella loro vita sociale nascondono di essere cristiani, allora questo equivale a un invito a rimuovere i cristiani dallo spazio pubblico.

I cristiani stessi, scegliendo di condurre un'esistenza di fede clandestina, lanciano il messaggio: la religione non ha niente a che vedere con lo spazio pubblico, è una questione privata. È esattamente ciò che vogliono i nemici di Gesù: il confino della fede nella sfera privata, la delegittimazione dell'impegno pubblico a favore di strutture sociali che rispettino la dignità umana».

Il punto centrale che coglie l'Autrice è proprio questo: l'obiettivo delle varie ideologie oggi preminenti di cancellare la presenza di Dio.

«Sono sorte nuove ideologie che disprezzano la la dignità dell'essere umano e che mirano a distruggere la sua identità e le sue strutture esistenziali», si legge a pagina 12.

«Per raggiungere i loro obiettivi si servono di nuove tecnologie come la fecondazione in vitro, la manipolazione genetica, la ricerca sugli embrioni, tratti alla stregua di puro materiale e non si fermano neppure davanti a esperimenti sacrileghi come l'incrocio fra uomo e macchina (transumanesimo) e fra uomo e animale».

L'opinione più autorevole sull'opera della Scrittrice tedesca, non a caso, è stata espressa da papa Benedetto XVI, che ha scritto: «Gabriele Kuby è una donna coraggiosa che lotta contro quelle ideologie che, in ultima analisi, conducono alla distruzione dell’essere umano».

 

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