Sondrio, 03 giugno 2017   |  
Opinioni   |  Turismo

La strada per Campo Tartano: a quando la manutenzione?

di Alberto Comuzzi

Una pioggia moderatamente insistente potrebbe provocare seri guai alla circolazione se non si provvede a mettere in sicurezza alcuni tatti a monte dell'arteria provinciale

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Spiega www.paesidivaltellina.it che «La felice posizione di Campo Tartano, il primo paese che si incontra salendo in Val Tàrtano, lo rende meta di piacevoli e suggestive escursioni, alla scoperta di itinerari poco conosciuti all'imbocco della valle.

Il paese, infatti, è un ottimo terrazzo panoramico, dal quale si domina l'intera bassa Valtellina e la parte terminale del lago di Como». Peccato che la strada provinciale di Campo Tartano che da accesso a questo panoramico luogo della Bassa Valle sia ridotta come documentano le immagini qui sotto pubblicate.

Al prossimo temporale con pioggia moderatamente insistente il manto della strada si allagherà, sperando che la vegetazione (alberi e cespugli) a monte tenga e non favorisca smottamenti o frane.

Si può favorire il turismo con strade impraticabili o a rischio? E gli abitanti del luogo avranno qualche diritto di circolare senza patemi d'animo, con un minimo di sicurezza, inverno compreso?

Avere abolito le Province, meglio, avere tolto le risorse impedendo così a loro di continuare a garantire i servizi che un tempo prestavano, come la manutenzione delle strade, per esempio, è stato un capolavoro d'insensatezza.

Chi risponde? Naturalmente nessuno perché l'Italia è, sì, il Paese delle carte bollate, dei sofismi burocratici, delle leggi e dei regolamenti di cui neppure i legislatori sono al corrente, tanto sono numerosi, ma è soprattutto il Paese dell'irresponsabilità.

Non si trova mai il responsabile di qualcosa; e quando lo si trova finisce quasi sempre a “tarallucci e vino”, magari dopo anni di discussioni “politiche” o di processi in caso di reati gravi. Per ora a pagare eventuali disagi e a correre rischi per la mancata manutenzione di strade e ponti sono quei cittadini che, per necessità o per pura casualità, si trovano a transitare in certi luoghi.

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