Sondrio , 31 luglio 2020   |  

La Valtellina rivelata attraverso le mappe catastali

Una mostra itinerante fino all' 8 Agosto all'Aprica

Aprica

Riscoprire la nostra storia attraverso le mappe catastali, valorizzando un territorio che le generazioni che si sono susseguite hanno saputo preservare mantenendo un buon equilibrio tra esigenze antropiche e qualità ambientale. La mostra iconografica "Le radici del Parco. Nuclei orobici nelle mappe catastali ottocentesche", allestita fino all'8 agosto al Centro direzione di Aprica, in via Roma 150, consente di dare uno sguardo alla realtà valtellinese dei primi anni del 1800 attraverso antichi documenti conservati nel Catasto dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria e riportati alla luce dalla ricercatrice valtellinese Cristina Rainoldi. L'iniziativa, che il Parco delle Orobie Valtellinesi ha voluto itinerante con l'obiettivo di renderla fruibile a tutte le persone interessate, parte da Aprica per poi spostarsi in altri centri compresi nell'area protetta.

In esposizione vi sono quattordici pannelli di un metro e quaranta per un metro, che propongono quasi a grandezza naturale le mappe dei paesi della valle: un fermo immagine che rivela un pezzo della nostra storia e che consente un confronto con il presente. L'occhio attento non può non notare la cura estetica con la quale furono predisposte: una rappresentazione grafica del territorio che non si ferma a strade ed edifici ma dà conto di altri particolari, ad esempio i giardini, degli allora piccoli borghi. La mostra si può visitare fino all'8 agosto, tutti i giorni, dalle 15.30 alle 18.30.

In occasione dell'inaugurazione della mostra, martedì scorso, si è svolta una conferenza di presentazione con la curatrice Cristina Rainoldi e lo storico Gianluigi Garbellini, che ha visto la partecipazione di un pubblico interessato e attento. Dopo Aprica l'esposizione si sposterà da un paese all'altro: dal 10 agosto sarà ad Albaredo e verso la fine del mese a Colorina.

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10 Agosto 1867 è ucciso a fucilate, di ritorno dalla fiera di Gatteo, Ruggero Pascoli padre del poeta Giovanni Pascoli. L'evento verrà rievocato nel 1896 dalla celebre poesia X agosto, inclusa nella raccolta Myricae.

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