Sondrio, 28 febbraio 2018   |  
Economia   |  Cronaca

Le elezioni non spaventano i mercati

Il piano industriale di Creval prevede 400 esuberi e la chiusura di 61 filiali. Segnali d'interesse vengono decisamente da investitori che intravedono spiragli di luce (guadagni futuri).

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Commentando quello che sta accadendo a Creval e a Carige, “Il Sole 24Ore” in un articolo di Alessandro Graziani afferma che «Quello che più meraviglia gli osservatori finanziari è che su due banche finora considerate problematiche, scatti l'interesse degli investitori esteri proprio alla vigilia di elezioni politiche dall'esito incerto. Evidentemente, il rischio Italia non spaventa il mercato. Che guarda piuttosto alle potenzialità di rivalutazione in Borsa delle due banche dopo la pulizia di bilancio, resa possibile proprio grazie ai nuovi capitali».

Una nota che apre all'ottimismo, soprattutto dei futuri azionisti, evidentemente incoraggiati anche dal piano industriale – relativo a Creval – che prevede la chiusura di 61 filiali e l'allegerimento degli orgnaici di 400 unità (circa il 10 per cento dei dipendenti).

Martedì 27 Febbraio il titolo Creval (0,11 euro) ha chiuso con un rialzo dell'1,60 per cento mentre i diritti di opzione sono saliti a 4,8735 euro (con un aumento del 28,3 per cento).

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