Sondrio, 01 marzo 2018   |  
Opinioni   |  Politica

Le liste civiche meglio di quelle dei confusionari partiti, sostiene Molteni

di Alberto Comuzzi

Il Primo cittadino di Sondrio “designa” il suo successore e conferma che lo sosterrà da capogruppo di maggioranza con la lista destinata a primeggiare alle elezioni di Maggio.

sevogliokkabcdownload

«Tutto questo bailamme intorno alle elezioni crea grandissima confusione nella gente che chiede spiegazioni e fatica a capire, e non fa bene all’unica cosa certa che abbiamo e cioè la solida proposta amministrativa per la città di Sondrio. I partiti stanno dimostrando scarsa attenzione ai cittadini. Si lanciano in slogan e proposte che sono lontani anni luce dalla vita reale.

Qui a Sondrio, invece, in questi anni, abbiamo dimostrato che si amministra bene la cosa pubblica se si hanno solide basi civiche. Da qui dobbiamo continuare a partire».

Questa dichiarazione è stata rilasciata dal sindaco di Sondrio, Alcide Molteni a “La Provincia di Sondrio” che martedì 27, giustamente in prima pagina, lanciava e titolava “Successione al Comune di Sondrio. Molteni ha scelto: il candidato è Giugni”.

Per meglio esplicitare il suo pensiero, Molteni aggiungeva: «Giugni, che tra l’altro arriva da una lista civica proprio come feci io con Sondrio democratica, possiede (ottime qualità di amministratore n.d.r.). E dunque attorno alla sua figura si può continuare a costruire un percorso virtuoso per amministrare la città, mettendo insieme le liste civiche e la parte più sana dei partiti, quella rappresentata dagli esponenti in consiglio comunale che hanno dimostrato di avere a cuore la città e non gli obblighi dettati dall’appartenenza partitica per soggiacere ai desiderata romani o milanesi».

Dato atto a “La Provincia di Sondrio” dell'eccellente articolo, qualche sondriese deve essere sobbalzato alle dichiarazioni del Sindaco (certamente non fraintese dall'estensore del testo) perché si deve essere chiesto se Palazzo Pretorio sia ancora sede di una istituzione pubblica il cui inquilino è scelto da cittadini elettori, o se non sia invece diventata sede di un regno o di un'azienda privata, dove il re o l'imprenditore designano i propri successori.

Sì, perché dalle dichiarazioni di Alcide Molteni (destinate all'interno della sua area politica? Ai Renziani che non l'hanno appoggiato?), anche il cittadino meno introdotto nelle vicende politiche cittadine intende che il monarca, il padrone, come si diceva una volta, sia proprio lui.

Dopo lo scivolone per la mancata candidatura alle Regionali nella lista civica per Gori, il Sindaco si richiama ancora al civismo; proprio lui che è tesserato da una vita del Pd e che non ha mai negato di sentirsi vicino all'ala che fa capo a D'Alema.

In un impeto di generosità Molteni va oltre confermando che, una volta vinte le elezioni a Maggio, egli stesso, come capogruppo di maggioranza in Consiglio comunale, sosterrà (o tutelerà?) il nuovo sindaco.

Insomma, Cari sondriesi, sulle note della canzone popolare interpretata da Gigliola Cinquetti, rammentate che “E qui comando io, e questa è casa mia, ogni dì voglio sapere, ogni dì voglio sapere. E qui comando io, e questa è casa mia, ogni dì voglio sapere chi viene e chi va. ...”

Appuntamenti

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

15 Agosto 1867 in  Italia il governo piemontese legifera la soppressione degli enti ecclesiastici e la liquidazione dei loro beni

Social

newFB newTwitter