Sondrio , 09 giugno 2018   |  

Le prime immagini di "Rezia Cantat"

Concerti di gala da tutto esaurito, accoglienza degli ospiti a Palazzo Vertemate Franchi

Vertemate Coro

In una giornata che si è aperta com’era terminata la prima, in un vociare infinito, dentro e fuori le sedi dei concerti, per Rezia Cantat, la carovana corale delle Alpi retiche, che ha riunito in Valchiavenna quasi quattromila coristi, è arrivato il tempo per una riflessione che ha coinciso con l’accoglienza degli ospiti istituzionali nella mattinata di oggi a palazzo Vertemate Franchi. Con il benvenuto del sole, in una primavera ormai inoltrata che sembra pronta a sbocciare, organizzatori, operatori e rappresentanti degli enti pubblici dei due territori confinanti si sono riuniti nell’elegante Sala di Giove e Mercurio per raccontare Rezia Cantat.

Dall’idea al progetto fino alla realizzazione c’erano tutti: chi ha creato l’evento, chi lo ha sviluppato, chi lo ha organizzato e chi sostenuto. Le prime due azioni convergono in altrettante persone, i sindaci di Piuro, Omar Iacomella, e di Samedan, Jon Fadri Huder, che hanno coinvolto enti, associazioni, operatori fino all’intera città. Fondamentale è stato il sostegno economico della Comunità Montana della Valchiavenna che ha consentito all’idea originaria di diventare realtà. Il presidente Severino De Stefani, prima di esaltare l’evento quale strumento per rinsaldare l’amicizia tra due popoli uniti dalla storia ma divisi da un confine, ha voluto rendere merito al suo predecessore Flavio Oregioni che, per primo, aveva garantito il sostegno dell’ente comprensoriale.

In apertura degli interventi istituzionali il sindaco di Chiavenna Luca Della Bitta ha evidenziato il successo della manifestazione per lo straordinario numero di persone che ha mobilitato, mentre il consigliere regionale Gigliola Spelzini, anche nelle vesti di presidente della commissione Montagna, si è soffermata sul ruolo della montagna quale luogo d’incontro favorito dalla musica. Per la parte musicale sono intervenuti Lucrezia Bärtsch, presidente dell’Unione canto del canton Grigioni, e Sergio Salini, presidente della delegazione di Sondrio dell’Unione delle società corali italiane.

Una riflessione a più voci e in due lingue, italiano e romancio, a suggellare quello che, dopo le prime ventiquattr’ore assume i contorni di un grande successo, un evento straordinario per la qualità del livello artistico e per la quantità di cori presenti, 132, per 160 ore di concerti. Una delle formazioni corali più attese, i friulani Vôs de Mont, si è esibita subito dopo in un applaudito concerto. La visita a palazzo Vertemate Franchi e il rinfresco preparato dai ragazzi dell’Istituto Crotto Caurga nel giardino, hanno concluso la giornata a Piuro per gli ospiti di Rezia Cantat attesi a Chiavenna, nel pomeriggio, dalle esibizioni dei cori davanti alla giuria e dal canto libero prima dell’incontro di tutti i complessi corali alle 18 in piazza Bertacchi per l’esecuzione di quattro inni: i già noti Inno di Mameli, Salmo svizzero e Inno a Chiavenna e, in prima assoluta, l’inno di Rezia Cantat.

In serata proseguiranno i concerti di gala, cinque in totale, quasi in contemporanea, con la Sat di Trento, il Coro Ut e i cori giovanili italiano, svizzero e grigione: il primo avrà inizio alle 19.30, l’ultimo alle 23. L’attesa è grande dopo una prima serata all’insegna delle emozioni con i concerti da tutto esaurito del Sunshine Gospel Choir di Torino e del coro Vôs de Mont: musicalità, approcci e tradizioni diverse ad esaltare il canto corale in tutte le sue espressioni. Al chiuso del Teatro della Società Operaia il primo, nella suggestione della chiesa di Santa Maria il secondo, non hanno deluso le attese di un folto pubblico che già molto prima dell’inizio aveva occupato tutti i posti, a sedere e in piedi. Al termine molta gente ha proseguito la serata nelle vie e nei bar di Chiavenna cantando in compagnia e proseguendo il divertimento, esaltando il vero spirito di Rezia Cantat.

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