Milano, 07 giugno 2017   |  

Lecco, Sondrio, Como e Varese chiamate alla collaborazione transfrontaliera

A disposizione una parte cospicua della dotazione di quasi 160 milioni di € fino al 2020. Si tratta di realizzare tanti progetti per lo sviluppo regionale integrato.

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«Il progetto INTERREG Italia Svizzera per il 2014-2020 coinvolge dieci province italiane e tre Cantoni Svizzeri e conta una dote finanziaria di 158 milioni e 435 mila euro. Cifre alla mano, ben 100 milioni in più rispetto al piano finanziario del periodo 2007-2013 che con 100 milioni ha finanziato 147 progetti che hanno coinvolto 800 beneficiari. Si tratta di una vera e propria occasione per la collaborazione transfrontaliera tra Lombardia e Svizzera che interessa i territori delle province di Varese, Como, Sondrio e Lecco e che testimoniano come questa politica sia la giusta visione per dare impulso allo sviluppo ai territori e parlare di Europa. Un’esperienza positiva che è una risposta politica a chi vuole un’Europa dei muri e delle barriere: con la collaborazione tra i territori si possono raggiungere risultati tangibili e concreti. Un’esperienza che non deve andare persa».

Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo aprendo al Joint Reseach Centre di Ispra (Varese) il Seminario “Elementi chiave per i progetti di cooperazione transfrontaliera”, organizzato dalla Commissione COTER del Comitato Europeo delle Regioni in collaborazione con il Consiglio regionale della Lombardia, cui hanno preso parte rappresentanti provenienti da diverse istituzioni locali dei 28 Paesi UE, Istituzioni europee, Autorità svizzere e del Canton Ticino, e autorità locali di confine con l’obiettivo dimostrare esempi di best practices sul tema della cooperazione transfrontaliera.

Da Ispra, dal Centro ricerche internazionale, il Comitato Europeo delle Regioni rilancia una vera e propria opportunità affinché la Lombardia possa cogliere tutti i vantaggi delle sfide dello sviluppo regionale integrato. Cattaneo, che è anche Presidente del Comitato COTER, l’organismo europeo che opera nelle politiche di coesione ha sottolineato “come i frutti della collaborazione transfrontaliera siano un esempio. L’Europa – ha detto – si costruisce così, con strumenti di lavoro che aiutano a costruire i ponti e non i muri, come i progetti INTERREG e i fondi di coesione che in questo moneto sono fortemente messi a rischio da un piano di ricentralizzazione che minaccia di decurtare risorse economiche importanti per realizzare progetti concreti, anche sul versante infrastrutturale. Queste risorse sono fondamentali perché sono un aiuto concreto per i territori, le imprese e i cittadini”.

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