Sondrio , 12 settembre 2018   |  

Lombardia al via il censimento centri culturali islamici

Continua la mappatura dei siti illegali sul territorio lombardo

Islam Milano

Approvata, martedì 11 Settembre,  da parte del Consiglio regionale, della mozione sui luoghi di culto, che impegna la Giunta a proseguire nell'attività di censimento dei centri culturali islamici, già avviata nella X legislatura.

La mozione prevede inoltre che Regione Lombardia provveda ad elaborare una procedura di controllo dei testi utilizzati negli stessi luoghi di aggregazione e a valutare la creazione di un registro ufficiale degli imam impegnati nelle attività culturali e religiose. 

Riccardo De Corato, assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale di Regione Lombardia, commenta la mozione sui centri culturali islamici approvata 
in Consiglio regionale. 

«Condividiamo la necessità di disporre una mappatura dei centri culturali islamici presenti in Lombardia e di quelli illegali e, dal punto di vista della sicurezza, - ha dichiarato l'assessore  di un intervento presso Comuni, prefetti e questori, con la richiesta di fornire dati aggiornati sui centri esistenti e di attivarsi per la rapida chiusura dei centri illegali, nel rispetto delle competenze nell'ambito dell'ordine pubblico.  Di moschee illegali Milano è piena,  ha aggiunto De Corato. Il centro islamico di viale Jenner viene usato abusivamente come luogo di culto ed e' stato frequentato da persone come gli attentatori di Madrid, l'ex imam terrorista Abu Imad, espulso dal nostro Paese per le sue prediche che istigavano al terrorismo, Abu Omar, condannato con l'accusa di associazione per delinquere con finalita' di terrorismo internazionale, e Mohammed Game, il libico che si è fatto esplodere con due chili di nitrato addosso davanti all'ingresso della Caserma Santa Barbara nel 2009.  Altro esempio è lo stabile in via Fa'a di Bruno, spesso oggetto di denunce da parte dei residenti esasperati le cui richieste sono state accolte dal Tar lo scorso 15 Giugno che ha disposto lo smantellamento del sottoscala-moschea abusiva. De Corato ha fatto inoltre riferimento anche all'edificio in via Maderna e a quello di via Cosenza, "dove sono stati esposti cartelli che indicavano la presenza di una moschea, chiaramente poi risultata completamente abusiva. Dunque, mentre i servizi segreti dicono che il pericolo di terrorismo in Italia è concreto, a Milano le moschee abusive proliferano - ha concluso -. La legge regionale sui luoghi di culto e' puntuale, ma poi compete a Comuni e Prefettura chiudere le moschee abusive». 

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