Sondrio , 06 novembre 2018   |  

Lombardia: nuove regole per la caccia alle allodole

L'assessore di Regione Lombardia Rolfi "Continueremo a lavorare affinché la caccia, eseguita nell'ambito normativo, continui a essere sostenuta e valorizzata anche come attività necessaria per il governo dell'ecosistema"

allodola da prato impagliata

"Il nostro provvedimento era di buonsenso e differenziava il carniere in funzione della specialità. Riconoscevamo in pratica la possibilità di prelevare un maggior numero di allodole a chi si specializzava in quel tipo di caccia". Lo ha detto l'assessore regionale lombardo Fabio Rolfi, in merito alla sentenza del Tar (Tribunale Amministrativo Regionale), che ha accolto il ricorso della Lac (Lega abolizione caccia) sulla caccia all'allodola in Lombardia.

«Proseguiremo con buonsenso ad attuare il piano di gestione della specie, ha annunciato l'assessore. L'eventuale calo del numero di esemplari di alcune specie non è dovuto all'attività venatoria, visto il costante calo del numero di cacciatori, ma al cambiamento degli habitat e alla cementificazione degli ambienti. Le allodole sono in aumento in altre zone europee. Continueremo a lavorare affinché la caccia, eseguita nell'ambito normativo, continui a essere sostenuta e valorizzata anche come attività necessaria per il governo dell'ecosistema» ha concluso l'assessore.

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