Sondrio , 14 settembre 2018   |  

Lombardia nuovo protocollo per bollo auto con targa straniera

Contrastare la circolazione di veicoli con targa estera non in regola con il pagamento della tassa automobilistica. Questo l'obiettivo principale del Protocollo sottoscritto dal comandante regionale della Guardia di Finanza, generale Piero Burla, con il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e l'assessore al Bilancio, Davide Caparini.

bollo auto 3

Il Comandante regionale Lombardia della Guardia di Finanza, Gen. D. Piero Burla, ed il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, hanno sottoscritto questa mattina a palazzo Lombardia un protocollo operativo per contrastare il fenomeno della circolazione di veicoli con targa estera non in regola con il pagamento della tassa automobilistica.

Il testo prevede che la Guardia di Finanza trasmetta con sistematicità alla Regione i dati dei soggetti non in regola con il pagamento del bollo, sia quelli raccolti direttamente sia quelli ricevuti dalle Polizie Locali e dalle altre Forze di Polizia. In pratica il Protocollo favorisce l'identificazione delle persone fisiche e/o giuridiche che hanno stabilito la propria residenza in Italia da oltre un anno e che circolano sul territorio nazionale con veicoli di proprietà immatricolati in Stati esteri, ma che continuano ad evadere il tributo regionale.

Il protocollo operativo tra la Regione e il Comando regionale Lombardia della Guardia di Finanza, nel rispetto dei compiti istituzionali assegnati all’ordinamento, si configura come accordo interistituzionale finalizzato a migliorare l’efficacia e l’efficienza complessiva dei controlli di rispettiva competenza in materia di tasse automobilistiche e tributi locali, valorizzando un’efficace prassi operativa sviluppata negli anni dai reparti del Corpo della Lombardia nelle proprie attività di polizia doganale. Si tratta di una preziosa collaborazione tra Regione Lombardia e Guardia di Finanza che, proprio in quanto polizia economico-finanziaria, opera a tutela del bilancio delle regioni e degli enti locali al pari di quello dell’Unione Europea e dello Stato.

L'accordo, che non prevede oneri finanziari a carico delle parti sottoscrittrici, avrà la durata di un anno, tacitamente rinnovabile, e sarà soggetto ad eventuali modifiche ed integrazioni delle procedure per migliorarlo ulteriormente nel corso della collaborazione interistituzionale avviata.

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