Milano , 15 giugno 2017   |  

Lombardia: riconfermate misure a sostegno famiglie e donne vittime di violenza

Su proposta dell'assessore regionale al Reddito di Autonomia, Inclusione Sociale e Post Expo, Francesca Brianza, la Giunta ha riconfermato e rifinanziato le misure del Reddito di Autonomia a sostegno delle famiglie e delle persone piu' fragili.

regione lombardia

Con questi provvedimenti, la Regione Lombardia riconosce ancora una volta l'importanza della famiglia come nucleo fondamentale sul quale investire per il futuro della societa'. Per questo abbiamo deciso di rifinanziare e perfezionare la misura Nidi Gratis e il Bonus Famiglia e di destinare, in questo modo, importanti risorse al sostegno della natalità.


Particolare attenzione, è stata dedicata inoltre alle donne vittime di violenza attraverso il consolidamento di tutte le azioni volte al contrasto di questo fenomeno. Abbiamo anche istituito l'Albo Regionale dei centri anti violenza, delle case rifugio e di accoglienza, riconoscendo in questo modo l'importanza di una rete strutturale che possa accogliere e proteggere le donne che hanno subito violenza.

Di seguito le misure previste dal Reddito di Autonomia 2017, approvato oggi dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore al Reddito di Autonomia, Inclusione sociale e Post Expo, Francesca Brianza.

Prosegue anche per il periodo settembre 2017 - Luglio 2018 la misura che prevede l'azzeramento della retta per le famiglie che mandano i propri figli in asilo nidi pubblici o privati convenzionati con il pubblico. Sono previste nuove finestre di adesione per i Comuni con nidi pubblici rimasti precedentemente esclusi e che potranno adeguarsi al requisito attraverso l'applicazione di rette differenziate in base alle fasce ISEE. Nel 2016 ne hanno beneficiato 13.000 bambini, il 90 per cento dei comuni con asili pubblici e il 70 per cento della popolazione lombarda.
E' riconfermato, anche per il 2017, questo bonus destinato a famiglie 'vulnerabili' con presenza di donne in gravidanza e famiglie adottive con:  residenza continuativa in Lombardia per entrambi i genitori da almeno 5 anni, residenza del solo genitore se famiglia mono genitoriale;  indicatore ISEE inferiore a 20.000 euro;  condizione di fragilità riconosciuta dai servizi sociali del Comune di residenza o dai Consultori o dai Centri aiuto alla vita;  certificato attestante lo stato della gravidanza.

Per le mamme in gravidanza il contributo è di 1.800 euro che saranno così erogati:  900 euro entro 60 giorni dalla validazione della domanda;  900 euro entro 30 giorni dalla presentazione della tessera sanitaria del neonato.

Il contributo di 1800 euro è erogato anche in caso di adozione e viene liquidato in un'unica soluzione dopo l'approvazione della domanda.

Le erogazioni sono effettuata dalle Agenzia di Tutela della Salute competenti in base alla residenza del richiedente.  Questi fondi sono destinati a:  supportare le famiglie che intendono presentare domanda per ottenere il Bonus famiglia, anche avvalendosi delle associazioni familiari;  attuare il raccordo tra Comuni e la rete dei consultori per la stesura di progetti personalizzati relativi al Bonus famiglia;  realizzare spazi informativi dedicati ai bisogni delle famiglie e dei propri componenti, con attenzione particolare alla natalità.

Questi fondi serviranno per la presa in carico, l'accoglienza e l'ospitalità delle donne vittime di violenza. I destinatari sono i Comuni capofila delle 18 reti antiviolenza che dovranno destinarli alle attività dei 29 centri anti violenza e alle 33 case rifugio (assistenza sociale, legale e psicologica gratuita per le vittime e i loro figli).

Viene anche istituito l'albo regionale dei centri antiviolenza, delle case rifugio e delle case di accoglienza.

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