Sondrio, 14 luglio 2017   |  

Maltempo, la grandine falcia la Brianza

Zucche crivellate dalle biglie di ghiaccio, il 60% del mais devastato, campi di pomodoro distrutti, peperoni e melanzane danneggiati.

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Zucche crivellate dalle biglie di ghiaccio, il 60 per cento del mais devastato, campi di pomodoro distrutti, peperoni e melanzane danneggiati. È il bilancio provvisorio del monitoraggio condotto dalla Coldiretti di Milano, Lodi, Monza Brianza, sul maltempo che questa notte ha colpito la Brianza, a nord est di Milano con una violenta grandinata nel quadrilatero tra Villasanta, Arcore, Vimercate e Concorezzo. Tra l’una e le due di questa notte – spiega la Coldiretti – forti temporali e intense raffiche di vento hanno colpito la provincia di Monza e Brianza: nella zona tra Vimercate e Monza chicchi di ghiaccio grossi come noci si sono abbattuti sui campi coltivati, mentre l’area tra Aicurzio e Ornago è stata colpita da una violenta tempesta di pioggia e vento.

“Dieci minuti di grandine e le mie zucche si sono come disintegrate, racconta Giuliano Fumagalli, orticoltore di Oreno di Vimercate, mentre fa la conta dei danni, la produzione è completamente azzerata. Sul pomodoro posso stimare un 50% di danni, mentre sulle melanzane la perdita è pari a circa 20 giorni di produzione. La grandine non mi ha risparmiato nemmeno i peperoni”. Sempre fra Vimercate e Monza, Cesare Biffi, coltivatore di cereali, si è trovato i campi devastati: “Almeno il 60 per cento del mais è stato falciato, le piante sono in piedi, ma non hanno più una foglia e le pannocchie sono così rovinate che non potranno più essere destinate nemmeno all’alimentazione degli animali. Anche la soia è stata colpita, ma qui forse qualcosa si recupera, staremo a vedere”.

Nell’ultimo decennio la conta dei danni da maltempo a livello nazionale ha superato i 14 miliardi di euro. “Dobbiamo fronteggiare un andamento climatico sempre più estremo e imprevedibile – spiega Alessandro Rota, Presidente della Coldiretti di Milano, Lodi, Monza e Brianza – che alterna afa e siccità a violenti acquazzoni e tempeste, con repentini sbalzi di temperatura. Quest’anno abbiamo dovuto fare i conti con un inverno senza acqua, gelate fuori stagione in primavera, trombe d’aria e ora violente grandinate. Più che il normale scorrere delle stagioni, sembra un percorso di guerra”.

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