Sondrio , 10 novembre 2017   |  

Maltempo: strage nei frutteti lombardi

Le anomalie climatiche stanno rendendo sempre più pesante il conto dei danni per l’agricoltura regionale e nazionale

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Maltempo, perso il 40 per cento dei kiwi lombardi. E’ quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti regionale alla fine della campagna di raccolta. In alcune zone – spiega Coldiretti – le perdite hanno raggiunto anche il 100 per cento. 

In provincia di Mantova, dove si concentrano più di 500 degli oltre 700 ettari a kiwi della Lombardia, la situazione è simile: è stato perso 1 kiwi su 2 con il crollo delle rese passate da 250/300 quintali per ettari a circa 150 quinali a causa dalle gelate della scorsa primavera e dalle grandinate.

Le anomalie climatiche stanno rendendo sempre più pesante il conto dei danni per l’agricoltura regionale e nazionale. «Negli ultimi dieci anni – spiega Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia e vice presidente nazionale di Coldiretti,  l’agricoltura italiana ha pagato un conto di oltre 14 miliardi di euro a causa di eventi climatici sempre più estremi. Quest’anno in Lombardia i danni per gelate, grandine e siccità ammontano a circa 100 milioni di euro. Le assicurazioni servono, ma a volte non bastano più neppure quelle».

Oltre a Mantova, il resto della produzione si trova a Brescia con 86 ettari, a Cremona con quasi 44 ettari, a Bergamo e Pavia con 19 ettari a testa, a Sondrio con quasi 18, a Milano con 4, a Como e Varese con poco meno di 2 ettari e Lecco con uno. Daniele Franchetti, 32 anni, imprenditore agricolo di Ponte in Valtellina (Sondrio) racconta: “Anche noi che coltiviamo a circa 500 metri di altitudine e risentiamo meno delle gelate abbiamo però sofferto un calo del 25%. Ma altri frutteti che sono a quote più basse non sono stati risparmiati e hanno perso fino al 70% del raccolto”.

I kiwi lombardi, i cui primi impianti risalgono agli anni ’90, sono molto richiesti anche all’estero con l’80% della produzione che varca i confini nazionali. Negli ultimi tre anni i frutteti con piante di actinidia sono aumentati del 27 per cento a livello regionale: con Bergamo che li ha triplicati passando da 6 a 18 ettari, oppure Pavia che li ha quasi raddoppiati (da 10 a 19 ettari), con Cremona che ha avuto una crescita del 76 per cento, Brescia del 53 per cento, Mantova del 17 per cento e Sondrio del 12 per cento.

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