Sondrio, 07 gennaio 2018   |  
Cultura   |  Sport

Metà sportiva, metà artista sono soltanto una donna vera....

Arianna Romeri, come nel testo della canzone “lo straniero” di Georges Moustaki, si racconta e spiega perché si senta contemporaneamente attratta dalle immersioni e dalla pittura

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Arianna Romeri, l'artista e sportiva valtellinese, nel corso di una conversazione con alcuni giornalisti sportivi, ha rivelato alcuni momenti significativi della sua carriera nel mondo dello sport e i passaggi cruciali che l'hanno spinta ad assecondare la sua passione per la pittura.

«Mi sono sempre posta questa domanda … un po’ come il principe Amleto di William Shakespeare che si chiedeva: essere o non essere … questo è il problema, ovvero Artista o Sportiva oppure entrambi i “ruoli”? », ha esordito Arianna. «In tutta sincerità mi vedo in entrambe le “posizioni”; mi considero (ora ho trent’anni, sono nata infatti – a Sondrio - nel 1987) molto dinamica, piuttosto curiosa e soprattutto sportiva a “tutto tondo” ed a tale proposito vorrei spendere due parole su mio papà il quale mi ha “iniziato” alla pratica subacquea.

Infatti, essendo istruttore di nuoto e subacqueo mi ha portato fin da piccolissima in piscina dove dapprima ho imparato a nuotare e poi successivamente ad immergermi “sottacqua” e di seguito – in qualità di istruttore – anche ad insegnare!

Inizialmente avevo un po’ di avversione nei confronti dell’attività agonistica vera e propria… e ciò mi ha avvicinato – per l’appunto - al mondo dell’insegnamento che non ho mai “mollato” neanche durante gli anni universitari che ho trascorso a Milano e dove mi sono laureata in Scienze dei Beni Culturali.

Dopo la parentesi milanese, mi sono ristabilita - nuovamente ed in pianta stabile - in Valtellina (Sondrio) dove ho conseguito i brevetti dei tre gradi di subacquea, nonché varie specializzazioni e il primo grado di apnea.
Stanca di frequentare corsi nel 2016 cambio – decisamente – “corsia” … e inaspettatamente le serate di insegnamento diventano veri e propri allenamenti e gli amici, compagni di squadra.

In sole tre gare mi guadagno - a Novara - la categoria Elite con 75 metri nella specialità apnea indoor DNF (apnea dinamica senza attrezzi) e tale “categoria” mi consentirà di partecipare ai Campionati Italiani Apnea Indoor di quest’anno, ovvero maggio 2017 ai quali mi classifico sesta con 105metri che confermo lo scorso 17 dicembre durante uno stage a Milano con la primatista mondiale DYN (dinamica con pinne, indoor) e CWT (assetto costante in profondità) Alessia Zecchini.

Per quanto riguarda l’altro aspetto, ovvero quello artistico che dire: mi rilasso parecchio in acqua, ma anche davanti ad una tela. Quindi tra un allenamento e l’altro lascio libertà alla mia vena artistica.

Prima per coincidenza, poi per scelta, mi sono fatta conoscere più “in profondo” … ho esposto i miei lavori in alcuni “momenti” ed in particolare in alcune mostre collettive con l’Associazione Classico Arte Futuro e nelle personali a ScarpatettiArte, White Lady di Sondrio e recentemente alla vineria Terravino di Sondrio, oltre che ad Ardenno presso la Fondazione Ulisse». (Si.Me.)

 

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