Milano, 24 settembre 2017   |  

"In cammino per essere un popolo che cerca pace e verità"

Mons. Delpini ha fatto il solenne ingresso in Diocesi dalla Basilica di Sant'Eustorgio

delpini ingresso

"Quando tutto va bene e puoi vivere senza pensare, forse le domande ti aspettano solo in qualche angolino di silenzio. Ma quando la vita pesa non si può evitare la domanda: ma questa vita cos’è? C’è chi risponde che la vita è un tempo che scorre e poi finisce e quindi ti consiglia di cercare di accomodarti meglio che puoi e nei momenti più duri qualche pillola può aiutare. E c’è chi risponde che la vita è destino che ti perseguita. È costui ti consiglia di rassegnarti e di tirarti su, almeno qualche volta, magari con qualche stupida illusione. Noi che ascoltiamo la parola di Gesù rispondiamo che c’è una voce che chiama e fa della vita una vocazione e una missione, e ci mettiamo in cammino per essere un popolo che cerca pace e verità. La prima parola del mio ministero è: ascoltate la Parola di Gesù che dice venite a me voi che siete stanchi e oppressi".

Lo ha detto l’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, ai 200 catecumeni che si stanno preparando al Battesimo e ai fedeli raccolti nella Basilica di Sant’Eustorgio, scelta dal nuovo Pastore della Diocesi ambrosiana, ripentendo il gesto secolare dei suoi predecessori, come prima tappa del suo solenne ingresso in città.

Prima di lasciare la Basilica, l'Arcivescovo ha salutato con calore gli adolescenti e i giovani degli oratori venuti a salutarlo sulla piazza che hanno risposto con applausi, cori e canti lanciando in aria palloncini colorati. A loro ha detto: “Dio benedice gli inizi. Più che di me che sono avanzato negli anni, ha bisogno di voi: date inizio al futuro di Milano”.

Alle ore 16 mons. Delpini è stato accolto sulla piazza della Basilica dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e dal vicario episcopale per la città, mons. Carlo Faccendini.

Con il sindaco, e il vicario episcopale, l’Arcivescovo ha raggiunto la Basilica attraversando la folla festante di adolescenti e ragazzi degli oratori. Entrato nella Basilica, accompagnato dal parroco don Giorgio Riva e dal responsabile per il Catecumenato, mons. Antonio Costabile, mons. Delpini ha baciato e incensato la mensa e il sottostante sarcofago dove sono sepolte le reliquie dei primi vescovi santi milanesi Eustorgio, Magno e Onorato.

Quindi, ha benedetto 200 catecumeni provenienti da tutta la Diocesi che si stanno preparando a ricevere il Battesimo. Secondo consuetudine, nel corso della Celebrazione, l’Arcivescovo ha ricevuto in dono una capsella contenente la terra raccolta nella necropoli paleocristiana che si trova sotto la Basilica e ha lasciato in dono il proprio rocchetto: la veste liturgica in lino bianco indossata per la cerimonia.

Dopo il congedo liturgico, un altro momento importante: mentre il coro eseguiva il canto, mons. Delpini si è recato nella Sala Capitolare della Basilica per ricevere l’omaggio dei rappresentanti delle altre fedi religiose non cristiane presenti a Milano. A loro l'Arcivescovo ha detto: "Dobbiamo incontrarci per dare insieme speranza alla città". Salutati i ragazzi sulla piazza, mons. Delpini si è congedato da Sant'Eustorgio, per raggiungere in automobile piazza Duomo.

download pdf Mons. Delpini discorso ai catechumeni

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