Sondrio , 16 settembre 2018   |  

Michele il valtellinese che cammina sui sentieri del mondo

I cammini sono diventati un fenomeno di massa. Chi decide di affrontarli è animato dalle più svariate motivazioni che a volte non sono strettamente legate al significato religioso ma semplicemente dal desiderio di intraprendere un cammino per guardarsi nel profondo o riprendere quelle relazioni sociali magari perse.

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Michele è in pensione già da qualche anno ed ha scoperto il piacere del camminare. La sua vita professionale è stata al servizio dello Stato come giudice di pace a Sondrio mentre ora svolge la funzione di giudice tributario.

Conclusa l'attività lavorativa ha scoperto il piacere del camminare, che lo ha portato ad affrontare percorsi impegnativi come la Via Francigena, il Sentiero Rusca, macinando chilometri di strade e sentieri sia con il bello, sia con il cattivo tempo.

Quest'anno Michele ha affrontato forse l'impresa più impegnativa: il cammino da Lisbona a Santiago di Compostela lungo ben 795 chilometri, oltre un milione di passi. È passato da Fatima, Pombal, Coimbra, Grijo, Porto, Apulia, Vigo, Pontevedera raggiungendo la meta ambita, Santiago e Muxia.

Durante il lungo cammino ha incontrato persone di diversa nazionalità, molti giovani con i quali potersi confrontare e vivere in prima persona l'esperienza dello scambio culturale. Anche se la motivazione di chi affronta una tale impresa non è strettamente religiosa, l'esperienza di chi, come Michele, si mette in marcia per affrontare il cammino rimane indimenticabile (ognuno vive e interpreta questi momenti in modo soggettivo, ma sempre con profonda intensità).

Il lungo viaggio si è concluso con il bellissimo ricordo della Santa Messa celebrata al santuario dal Vescovo di Montevideo (Uruguay), egli stesso pellegrino sul cammino di Santiago. (G.C.)

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