Milano, 07 giugno 2018   |  
Società   |  Cronaca

Milano come Sondrio festeggia i 204 anni dell'Arma dei Carabinieri

di Donatella Salambat

Mercoledì 6 Giugno a Milano il generale di corpo d'armata Riccardo Amato ha ricordato, tra l'altro, gli ottimi rapporti con le polizie di confine e con quelle cantonali dei Grigioni in particolare.

Anche Milano, come Sondrio, Como, Monza ha festeggiato con una cerimonia semplice e sobria l'Arma dei Carabinieri. La cerimonia svoltasi nel cortile della caserma “Medici” di via Lamarmora (zona Crocetta) ha visto la partecipazione di parenti, amici, simpatizzanti e semplici cittadini, che hanno potuto ammirare i veicoli utilizzati dai Carabinieri nella loro attività quotidiana di repressione del crimine tra cui anche le autovetture del Gruppo Forestale che è parte dell'Arma dal 1° Gennaio.

Dopo gli onori alla bandiera del terzo reggimento di Lombardia e la deposizione di una corona al monumento dei caduti, ha preso la parola il generale di corpo d'armata Riccardo Amato che ha ricordato l'impegno nella lotta al crimine e le capacità dei Carabinieri di adeguarsi alle nuove tecnologie informatiche che consento all'Arma di ottenere ottimi risultati investigativi.

Il discorso del Generale ha anche evidenziato l'importanza dell'attività di prevenzione e di investigazione in ambiti di forte radicalizzazione islamica e la continua lotta alla mafia e n'drangheta, non dimenticando di sottolineare l'impegno della Forestale (recentemente inquadrata), che ha portato con sé i valori della tradizione per la cura dell'ambiente. Anche i già buoni rapporti con le polizie di confine e con quelle dei vicini Grigioni in particolare sono stati implementati nel corso dell'ultimo anno, ha tenuto a sottolineare il generale Riccardo Amato.

Durante la cerimonia, presenti le principali autorità militari e civili e tra queste il prefetto di Milano, Luciana Lamorgese e Stefano Bolognini, assessore alle politiche sociali abitative e disabilità di Regione Lombardia, è stato tracciato anche il bilancio di un anno di lavoro, condotto dai circa 9.000 carabinieri che nelle diverse articolazioni operano sul territorio lombardo. Lavoro svolto con la consapevolezza che l’Arma ha il dovere di fornire alla collettività sostegno, soccorso ed assistenza, ma soprattutto sicurezza. I Carabinieri, ponendosi principali interlocutori tra cittadino e Stato, hanno ricevuto oltre 750.000 richieste d’intervento tramite il “112” e hanno perseguito circa il 70 per cento dei reati (442.363) perpetrati in Lombardia.

Nell’ultimo anno l'impegno profuso dall'Arma s'è tradotto in oltre 4.550.000 ore di lavoro, che hanno portato a denunciare all'Autorità giudiziaria 332.950 reati, ad identificare gli autori in 47.096 casi (+1,1%), a trarre in arresto 9.538 persone (+9,3%) e a deferirne in stato di libertà ulteriori 54.627 (+5,8%).

Particolare attenzione è stata data anche alle principali attività investigative come ill contrasto della criminalità organizzata, sotto la direzione delle competenti Autorità Giudiziarie, con il sequestro di beni mobili ed immobili per un valore complessivo di oltre 12 milioni di euro, la cattura di pericolosi latitanti e l’esecuzione d’importanti operazioni finalizzate al contrasto dei tentativi d’infiltrazione mafiosa nei settori economici ed istituzionali, nonché alla repressione delle attività delittuose perpetrate da sodalizi, anche di origine straniera, radicatisi nel territorio.

Come quotidianamente registrato dalle cronache, l'Arma in Lombardia s'è anche spesa per ridurre gli odiosi crimini di maggior allarme sociale – tra cui i furti negli appartamenti e le truffe agli anziani – ed a quelli predatori, recuperando oltre 17 milioni di euro di refurtiva e registrando un calo delle relative fattispecie criminose (-5,9% per i furti, -2,3% per le rapine, nonché rispettivamente -8,1% e -15,5% per furti e rapine in abitazione).

Nell'attività antidroga i Carabinieri sono poi riusciti ad arrestare circa 2.800 persone, mentre nell'area della formazione alla “Cultura della Legalità” durante l’anno scolastico 2017/2018, hanno promosso 433 conferenze presso Istituti d’istruzione e organizzato 40 visite ai Reparti dipendenti coinvolgendo oltre duemila studenti.

I Carabinieri sono un corpo che, lo diciamo senza trionfalismi nazionalisti, molte nazioni ci invidiano. Le tante missioni che a loro sono state affidate all'estero e nelle quali sono tuttora impegnati, hanno fatto sì che la loro attività non fosse stimata solo dalle autorità di quei Paesi, ma anche e soprattutto dai cittadini, dalla gente comune.

Il segreto? Professionalità e tanta umanità, come dei perfetti ambasciatori.

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