Milano , 17 maggio 2017   |  

Milano e Lombardia oltre pre-crisi, in 2016 crescono occupati

Presentato rapporto Assolombarda, Cgil, Cisl e Uil

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Milano e la Lombardia tornano a livelli occupazionali pre-crisi. E' quanto emerge dall'undicesimo edizione di "Il Lavoro a Milano", rapporto annuale realizzato da Assolombarda, Cgil, Cisl e Uil. Nel 2016 si è registrato un aumento del numero di occupati rispetto al 2015: +1,7% in Lombardia e + 1,8% nel territorio di Milano, Monza e Lodi, area economica dove si concentrano quasi 2 milioni di lavoratori. In particolare, è l’occupazione a tempo indeterminato ad aver trainato la crescita: + 1,9% a livello italiano e + 2,4% in Lombardia. Il 2016 fa registrare miglioramenti anche sotto il profilo della disoccupazione, in calo per il secondo anno consecutivo. Anche da questo punto di vista Milano e la Lombardia fanno meglio del resto del Paese registrando, rispettivamente, -7,6% di disoccupati (pari a 13mila milanesi) e -4,9% pari a (18mila lombardi).


A livello italiano, invece, i 21mila disoccupati in meno pesano un – 0,7%. Il tasso di disoccupazione, pur rimanendo troppo elevato, è sceso in particolare nella fascia di età 15-24 anni: -5,4% a livello italiano e -6,9% a livello lombardo. Inoltre considerando la popolazione di pari età si è ridotto anche il numero dei Neet (Not in education, employment or training), la cui quota è scesa sotto il 20% in Italia anche grazie al calo già registrato nel 2015. Mentre in Lombardia la diminuzione, che si è concentrata negli ultimi 12 mesi, è più consistente: quasi 20mila in Lombardia (-11,1%) e, in termini assoluti, quasi 100mila Neet in meno in Italia nel 2016 (-7,7%).

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