Milano, 28 settembre 2019   |  

Milano, via Corelli, la struttura sarà centro di espulsione

Il centro di permanenza per il rimpatrio, che servirà ad espellere migranti che non hanno alcun diritto di rimanere in Italia

cpr

Assessore Regionale Riccardo De Corato in visita al Cpr di via Corelli a Milano

Il Cpr (Centro di permanenza per il rimpatrio) di via Corelli a Mailno, diventerà un centro molto importante per poter fare i rimpatri. I lavori di ristrutturazione per adibirlo a Cpr ammontano a circa un milione di euro. Sarà una struttura ad alta videosorveglianza, dotata di telecamere a raggi infrarossi, a microonde e ottiche, tutte controllate in una apposita control room, è quanto rilevato dalla visita al centro avvenuta giovedì 26 Settembre dall'assessore alla Sicurezza e Immigrazione di Regione Lombardia Riccardo De Corato.

Questo oltre a garitte di sorveglianza, doppie cancellate anti-evasione, arredamenti amovibili per evitare sommosse. Nel centro ci saranno locali adibiti ai Giudici di Pace e agli avvocati di parte. Inoltre, ogni stanza sarà dotata di un moderno impianto di condizionamento d’aria. Non mancheranno infermeria e sala mensa.

A fine Novembre l’Aeronautica Militare, titolare degli interventi di ristrutturazione, terminerà i lavori. In Lombardia sono presenti, secondo i dati Orim (Osservatorio regionale per l'integrazione e la multietnicità), circa 112mila clandestini. 48.900 dei quali solo a Milano. «È chiara dunque la necessità di questa struttura», conclude De Corato

 

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