Morbegno , 24 giugno 2018   |  

Morbegno inaugura il Festival “Musica sull’Acqua"

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È il Sogno legato al Viaggio, il sottile filo rosso che lega tutti gli appuntamenti della quattordicesima edizione del Festival Internazionale “Musica sull’Acqua” che dal 30 giugno al 25 luglio animerà con concerti, incontri, caffè musicali, laboratori e atelier riservati ai più piccoli luoghi di grande fascino intorno al Lago di Como, come l’Abbazia di Piona a Colico, la chiesa di S. Maria del Tiglio a Gravedona, cui si aggiungono Bellano e Morbegno. 

Sarà dunque la MACH Orchestra, diretta da Matheuz, ad aprire sabato 30 giugno a Morbegno la nuova edizione del Festival con un programma tutto incentrato sulla Serenata: si apre con la Serenata Notturna n. 6 per timpani e archi K 239 di Mozart, e si prosegue con la Serenata per tenore, corno e archi op. 31 di Benjamin Britten. La Serenata dopo il Simposio di Platone, per violino, arpa, percussioni e archi che chiude il programma sarà un omaggio a Leonard Bernstein di cui quest’anno si celebra il centenario della nascita. Ne saranno solisti Alessio Allegrini, il tenore Eamonn Mulhall e il violinista Alexander Sitkovetskyl complesso della chiesa e del convento di Sant’Antonio sorge nella omonima piazza da cui diparte la strada che conduce al Passo San Marco.

L'Auditorium di Morbegno  offre al visitatore una felice fusione e sovrapposizione degli stili barocco e rinascimentale. Sebbene sia nato come edificio religioso, ha ricoperto anche i ruoli di lazzaretto, dormitorio e magazzino. Attualmente la chiesa è sconsacrata e viene utilizzata come auditorium dove si tengono spettacoli e vengono allestite mostre. La prima chiesa sorse nel 1383, fu intitolata a Sant’Antonio Abate e a Santa Marta e consacrata nel 1401. Subì poi numerose modifiche e nel 1457 venne affiancata dal convento dei frati domenicani. La facciata della chiesa ha dei richiami di stile barocco. Gli elementi principali sono il protiro e il portale realizzati da Francesco Ventretta nel 1517. Ad impreziosirla ulteriormente collaborano una Pietà ad alto rilievo e una Natività di Gaudenzio Ferrari. L’interno si sviluppa lungo un’unica navata sormontata da una pesante volta. E’ ancora possibile ammirare l’abside originale e le otto cappelle affrescate con cicli del XV e XVI sec. Si possono ammirare affreschi e opere di G. Ambrogio Ghezze, Bernardino de Donati, Pietro Bianchi da Como, Vincenzo Barberis.

 

 

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