Morbegno, 29 dicembre 2017   |  

Morbegno: il 2017 archiviato come anno di successi del Polo Fieristico

Decine di eventi, centomila visitatori e oltre tre milioni di euro dall'indotto

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Vin in Festa e Rassegna dei Costumi a primavera, i Green Events della Mostra del Bitto in autunno, Christmas Art a dicembre, in mezzo eventi espositivi, convention aziendali, raduni e iniziative dei privati per un totale di oltre 100 mila visitatori. Il 2017 si chiude con il segno più per il Polo fieristico Provinciale di Morbegno che, nell’anno del suo ventennale, ha compiuto passi importanti sulla strada del rilancio imboccata per volontà della Comunità Montana di Morbegno. La più importante struttura fieristica di Valtellina e Valchiavenna, strategica per le opportunità che offre al territorio, viene ora scelta dagli enti pubblici e dagli operatori privati quale ideale sede per eventi e iniziative. 

Il Polo fieristico è stato occupato per circa 100 giorni nell’ultimo anno, uno ogni tre, per la preparazione e lo svolgimento di iniziative di diverso genere, aperte al pubblico o riservate, che hanno richiamato oltre 100 mila persone, perlopiù da fuori provincia. Un afflusso che ha generato un indotto calcolato in circa tre milioni di euro che ha coinvolto tutti i settori economici a cominciare dal turismo. La struttura, a seguito degli interventi realizzati dalla Comunità Montana di Morbegno, ha confermato la sua versatilità proponendosi quale sede per ospitare eventi importanti.

La comodità di accesso dal resto della Lombardia, la disponibilità di parcheggi e di spazi modulari che si adattano a ogni necessità, la presenza di un’attrezzata cucina e di un bar hanno convinto molti operatori a sceglierla. Il ventennale è stato celebrato con l’inaugurazione del Polo delle Biodiversità, nello scorso mese
di ottobre, realizzato nell’area esterna della struttura fieristica: tremila metri quadrati di terreno incolto sono stati trasformati grazie al progetto della Comunità Montana di Morbegno finanziato dalla Regione Lombardia e realizzato dalla Fondazione Fojanini. Ne è nato un museo naturalistico a cielo aperto che cambierà aspetto seguendo il corso delle stagioni fiorendo e colorandosi. Un percorso didattico completato da pannelli informativi e da una App  per una conoscenza approfondita del nostro territorio in grado di catturare l’attenzione sia dei
residenti che dei turisti. 

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