Sondrio , 09 marzo 2017   |  
Società   |  Cronaca

Nella Festa della donna premiata a Sondrio sorella Anna Gennai

La Religiosa delle Minime Oblate del Cuore Immacolato di Mari è impegnata da 15 anni nella Piccola Opera di Traona, un centro che tanto bene svolge a favore di donne e di minorenni in difficoltà.

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Teatro Sociale di Sondrio, la premiazione di sorella Anna Gennai

Nell'ambito della festa della donna, celebrata l' 8 Marzo al Teatro Sociale di Sondrio, sorella Anna Gennai delle Minime Oblate del Cuore Immacolato di Maria ha ricevuto dalle mani del prefetto, Giuseppe Mario Scalia, una targa premio conferita a una donna per l'attività benefica svolta a favore del prossimo.

Alla premiazione erano presenti, tra gli altri, il questore Gerardo Acquaviva e il v.questore e dirigente della Squadra Mobile, Carlo Bartelli, che ha accompagnato la religiosa sul palco.
La serata è stata allietata da alcuni intermezzi musicali interpretati dal soprano Nunzia Santodirocco e dal tenore Cristian Ricci su opere di Puccini, Verdi e Leoncavallo alternati alla lettura di testi di monsignor Tonino Bello eseguita da Gerardo Placido, fratello dell'attore e regista Michele.

Sorella Anna Gennai, milanese, classe 1939, a 23 anni entra nella “Casa Mamma Rita” di Monza per seguire la filosofia e gli ideali che animano l’Istituto religioso delle Minime Oblate del Cuore Immacolato di Maria. Per tre lustri, fino al 1977 la giovane religiosa rimane a Monza e in quel periodo, confida, «è come se avessi sentito di avere il “mondo in mano”».

Dal 1977 al 1979 è in una casa di esercizi spirituali a San Giovanni Rotondo dove vive due anni importanti che le permetteranno di gettare solide basi sotto l’aspetto spirituale e grazie ai quali riuscirà poi ad affrontare prove impegnative legate alle attività e opere che le saranno affidate.

Dal 1979 al 2002 sorella Anna inizia un’esperienza a Bellaria-Igea Marina (provincia di Rimini) che l’accompagnerà fino ai giorni nostri: gestire una casa di accoglienza per minori con situazioni familiari difficili.
Sono anni carichi di impegni ma di forte entusiasmo; entusiasmo che non le è mai mancato e che le permetterà di affrontare con rinnovato vigore l’accoglienza di minori provenienti dalla Bosnia a seguito del conflitto balcanico.

Dal 2002 ai giorni nostri sorella Anna di trova in Valtellina, a Traona, alla Piccola Opera, dove accoglie, assieme alle sue consorelle, minori in difficoltà e mamme che hanno subito violenza.
Con dedizione e amore, confidando sempre nell’aiuto della Provvidenza, la casa di Traona è ormai un punto di riferimento per tutta la nostra provincia di Sondrio.
Sorella Anna ama ricordare, a chi incontra, di aver vissuto appieno la sua vita, sempre in umiltà e nello spirito della crescita. Il suo motto principale è: “Si impara a camminare, camminando”. Grazie, sorella Anna.

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