Sondrio , 01 settembre 2017   |  

Omaggio alla Giornata di preghiera per la custodia del Creato

di Donatella Salambat

Venerdì 1° Settembre, si celebra la "Giornata per la custodia del creato". L'obiettivo è porre l'attenzione al rispetto di luoghi e culture che abitano il nostro pianeta

creato

Il primo Settembre si celebra la 12° giornata mondiale di preghiera per la cura e custodia del creato. È un’ occasione importante per ognuno di noi per comprendere la ricchezza delle nostre tradizioni culturali e per chi è credente affermare la propria identità di cristiani. Questa giornata ha origine dall’enciclica “Laudato si” in cui il Papa esorta alla “passione per il creato” alimentato dal ricco patrimonio spirituale cristiano in cui la spiritualità non è disgiunta dalla natura, ma vive in comunione con essa e dalle pagine del suo scritto i credenti sono chiamati ad una vera conversione ecologica e ad invocare misericordia per i peccati commessi contro la natura, ma è anche l’occasione per trasmettere un messaggio di pace e tolleranza e promuovere la comprensione tra ogni popolo facente parte di questo pianeta.

Le iniziative non saranno solo di natura ecclesiale, ma anche di sensibilizzazione degli organismi nazionali ed internazionali impegnati in ambito ecologico perché non sia solamente un momento di preghiera, ma di riflessione e conversione autentica. L’istituzione di questa giornata è molto importante perché avviene in un momento di grandi cambiamenti come Papa Francesco che ha avviato un processo di rinnovamento pastorale della Chiesa e del Vaticano sorprendendo il mondo intero, accompagnato da uno stile inconfondibile che crede nel perdono, nell’accoglienza, nella protezione dell’ambiente e lotta contro un’economia protesa all’esclusione, ma assistiamo anche a grandi cambiamenti rappresentati da una parte dalla nascita di speranze e dall’altra dall’inasprirsi di conflitti e situazioni di caos ecologico con aumento di inondazioni, cicloni e immigrazioni fuori controllo. 

La giornata mondiale di preghiera per il creato è l’occasione per ringraziare per l’opera meravigliosa affidata all’uomo da Dio e rinnovare l’impegno dell’intera umanità nella cura e conservazione dell’ambiente che ci circonda, ma anche l’opportunità di una profonda riflessione che potrebbe essere simile ad una tregua con la natura dove ogni cosa non viene rimandata e lasciata in sospeso, ma studiata affinché si raggiunga una soluzione.

I patrimoni naturali dell’umanità …. per ricordare.

In occasione di un evento così importante e di rilevanza mondiale ci è sembrato interessante effettuare una panoramica attraverso le bellezze del patrimonio culturale e naturale che rappresentano la storia e l’identità di ciascun popolo dei cinque continenti come rappresentazione dell’eredità del passato da trasmettere alle generazioni future come un segno che insieme possiamo andare lontano. L’UNESCO, organizzazione delle nazioni unite per l’educazione, la scienza e la cultura, è l’organismo preposto a tale compito. Ha come obiettivo di promuovere la collaborazione tra i paesi del mondo per incoraggiare l’identificazione, la protezione e la salvaguardia del patrimonio culturale e naturale del nostro pianeta che molto spesso è minacciato dalle guerre ed anche dall’evoluzione della stessa vita sociale ed economica che può essere causa di fenomeni di distruzione ancora più temibili; perché la degradazione o la sparizione di un bene considerato parte integrante del patrimonio culturale e naturale del pianeta non è altro che un impoverimento della ricchezza di tutti i popoli del mondo, così come viene ricordato nell’ enciclica del “Laudato si”, da cui ha avuto origine la nascita della giornata mondiale per la preghiera per la cura del creato.

L’istituzione di tale evento è un occasione per ricordare attraverso un viaggio immaginario bellezze naturali, culturali e architettoniche del nostro pianeta perché la crescita delle nostre società, le conquiste della scienza e della tecnologia che semplificano la nostra vita non ci spingano a dimenticare o a sottovalutare il lato disumano che il progresso può assumere e che spesso porta all’ annientamento del genere umano e della sua identità. Il percorso inizia con l’Argentina, patria di Papa Francesco, uno dei paesi più belli del mondo. L’Unesco ha identificato in questa nazione ben nove siti di cui cinque culturali e quattro naturali.

Questo paese con capitale Buenos Aires è considerato la terza economia dell’America Latina; come bellezza naturale per rappresentare il patrimonio dell’umanità è stato scelto il parco nazionale de “Los Glaciares”, formato da aspre montagne e laghi glaciali, situato a sud-ovest della provincia di Santa Cruz nella parte argentina della Patagonia. E’ un parco unico al mondo con un susseguirsi di attrattive naturalistiche uniche ed immutate da secoli. Spazi enormi e selvaggi battuti da venti e pervasi da una luce intensa che rappresentano la parte migliore e incontaminata della natura argentina. 

“Hani-Terraces” situato in Cina è un paesaggio di terrazze di riso situato nella provincia di Honge, composto da foreste, colline, campi coltivati su una superficie di 13.000 ettari un sistema in grado di integrare la natura e l’insediamento umano. La Cina è diventata il principale consumatore di cibo a livello globale trasformando il mercato cinese in una grande opportunità di business sia per i grandi brand, ma anche per le piccole e medie imprese straniere. Importante il padiglione della Cina all’esposizione universale 2015 che si svolge a Milano, manifestazione che ha come tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita” questo paese ha voluto lanciare un segnale di grande impegno nel spiegare la sua politica alimentare e mostrare le radici della sua storia e le innovazioni delle politiche agricole per il futuro.
“Il parco nazionale e la foresta naturale di Mount Kenya” in Africa sono dei veri paradisi ecologici; occupano due province e cinque distretti del Kenya e comprendono il Mount Kenya che rappresenta la seconda montagna più alta dell’Africa. Questo parco è stato creato attorno al Monte omonimo e dichiarato patrimonio naturale dell’Unesco per ben quattro motivi: l’importanza del turismo per l’economia locale e nazionale, per preservare un ambiente di grande bellezza scenica, per conservare la biodiversità presente all’interno del parco e per la difesa del bacino idrografico presente nell’area.

“La grande barriera corallina” in Australia, scoperta da James Cook; numerosi gli esploratori, gli scienziati che hanno studiato questo ecosistema. La barriera è composta da migliaia di isole e isolotti mentre sotto la superficie vi sono banchi corallini. Ospita un’ampia varietà di forme di vita come balene, delfini, focene, numerose specie di squali e diverse tipologie di tartarughe marine.

Infine l’Italia, patria di adozione di Papa Francesco, con le “Dolomiti” che racchiudono una bellezza singolare, una diversità di colori, possenti rocce. Considerate un sito importante dal punto di vista scientifico, geologico e morfologico in quanto sono rappresentate le fasi più importanti dello sviluppo della Terra. Osservando questi rilievi si comprende l’importanza naturalistica delle Dolomiti come punto di riferimento dell’intera umanità da tutelare e trasmettere alle future generazioni perché rappresentano un connubio perfetto che si identifica nel risveglio della natura in primavera, con la vitalità dell’estate, la ricchezza dei colori dell’autunno fino ad arrivare al candore silenzioso dell’inverno. Questo viaggio virtuale attraverso i cinque continenti del pianeta Terra vuole essere un omaggio alla “Giornata mondiale di preghiera per la custodia del Creato” che ha contribuito a dare una maggiore vitalità all’enciclica del “Laudato Si” che si rivolge all’intera umanità ed è un forte richiamo per tutte le Chiese Cristiane.

Il messaggio di questo evento è di reagire allo sgretolamento intellettuale e morale nel quale viviamo mantenendo fede all’ insegnamento ricevuto dall’ enciclica di Papa Francesco e ad esaltare l’amore per il Creato fino a suscitare stupore nelle future generazioni di fronte ad esso e facendo crescere ogni giorno il desiderio di custodirlo opponendoci alla mentalità mercantile che si diffonde così rapidamente e per la quale la natura e ciò che è in essa non sia considerata al solo fine di sfruttamento economico.

Patrimonio architettonico e culturale..….. per ricordare.

I beni culturali sono importanti quanto quelli naturali in quanto questi ultimi sono spontanei e offerti dalla natura mentre i primi sono il prodotto dell’ingegno e della capacità creativa dell’uomo. Un’attenzione particolare spetta alla città di Palmira in Siria. Un tempo questa città conosciuta come “La Sposa del Deserto” collegava occidente e oriente. In questi giorni è balzata all’ attenzione negli ultimi tempi non perché è considerata patrimonio architettonico dell’UNESCO e meta di numerosi turisti, ma bensì per il brutale assassinio di Khaled Asaad, il sovraintendente delle antichità della città romana di Palmira. Ucciso barbaramente per aver nascosto statue, che rappresentano il nostro patrimonio culturale, in un luogo sicuro opponendosi all’ Isis, il cui scopo è quello di cancellare la Storia e la memoria dei popoli. Palmira è un luogo dove a seguito di efferati episodi di violenza si è concentrata sia la bellezza, sia la tragedia. La Basilica di San Francesco in Assisi, che custodisce le spoglie mortali del santo e dopo i tragici avvenimenti che hanno colpito la città di Palmira simbolicamente riunisce ogni credente e non in un abbraccio fraterno. 

Sua Santità ha scelto il nome Francesco per rafforzare il suo legame spirituale con un uomo che come lui ha scelto uno stile di vita di grande semplicità. Francesco d’Assisi a cui il Papa si è ispirato per l’enciclica “Laudato si”, è considerato il fratello universale perché attraverso la vicenda umana e spirituale del Santo ogni persona può intraprendere la ricerca della verità. Chiunque si rechi in visita alla Basilica sia come pellegrino o per ammirare la bellezza e l’arte racchiusa in questo santuario è accolto da una sensazione di amore e benevolenza. 

La Grecia con le “Meteore”, in lingua greca significa “sospeso in aria”, una famosa località ubicata al nord del paese ed è un importante centro della Chiesa Ortodossa, che celebra da tempo la giornata del creato. Questo Stato oltre a possedere una bellezza naturale e siti archeologici di grande interesse è balzata all’ attenzione dei media per la politica del primo Ministro Alexis Tsipras e per la comunanza di idee con Papa Francesco. Entrambi sperano che la politica ispiri di nuovo le persone a visioni collettive da poter ripristinare i valori spirituali e non del consumismo e del profitto. Le Meteore sono torri naturali di roccia sopra le quali sono insediati numerosi monasteri oggi sono visitabili e funzionanti solo sei: San Nicola, Santo Stefano, Santa Trinità, Gran Meteora o Monastero della Trasfigurazione, Santa Barbara.

La città vecchia di Acri” in Israele. Questo paese ha una storia millenaria segnata da crisi, guerre e anche speranze. La situazione di continua incertezza in cui la nazione spesso si è ritrovata ha ritardato molti processi di valorizzazione da parte dell’Unesco. Merita una citazione in quanto è la culla delle principali religione monoteiste: cristiana, ebraica e musulmana. Questa cittadina si trova nello stato d’Israele, nella Galilea occidentale nel distretto nord dello stato ebraico. E’ antichissima ed è stata teatro di numerose vicende storiche per la sua posizione strategica sulla costa. Numerose città europee mantenevano ad Acri colonie militari e commerciali in quartieri a loro riservati chiamati dei Franchi, Pisani, Genovesi o Veneziani e alla sua difesa erano preposti ordini militari come i Cavalieri di San Giovanni (Ospitalieri), i Templari, i Teutonici e i cavalieri di San Lazzaro. Inoltre tra i conventi si distinguevano gli ordini dei carmelitani, domenicani e francescani. Il legame con la cristianità e con la giornata del creato è data dalla presenza francescana dello stesso fondatore che incontrò il sultano in Egitto Melek-el-Kamel e ricevette un salvacondotto per sé e i suoi frati per visitare i luoghi sacri. 


Infine l’Italia con la città di Milano e la basilica di Santa Maria delle Grazie che custodisce “Il Cenacolo”. Quest’opera è la raffigurazione pittorica dell’ultima cena di Gesù, dipinta da Leonardo da Vinci nel refettorio di Santa Maria delle Grazie. In questo dipinto l’artista non ha dovuto rappresentare solo l’aspetto della cena ma anche i pensieri e le emozioni dei discepoli raffigurati; inoltre è la rappresentazione attraverso cui traspare l’ingegno di Leonardo che conferisce all’opera un valore eccezionale e unico. E’ un capolavoro del genio creativo dell’uomo e produce un importante scambio di valori umani ed è per questo motivo che è stata inclusa nella lista dei patrimoni per l’umanità dell’Unesco. Un’opera che si trova nella città sede dell’Esposizione universale e in questa manifestazione il Vaticano ha voluto contribuire allestendo un padiglione intitolato “Non di solo pane” perché l’uomo riceve nutrimento non solo dal cibo, ma anche dal verbo di Dio.

Questa rassegna di patrimoni sia naturali e culturali vuole essere un omaggio alla giornata del primo Settembre perché in questi tempi si assiste ad una profonda degradazione della società colpita da una profonda crisi economica che perdura ormai da quasi dieci  lunghi anni aggravata da uno scontro tra differenti credi come il cristianesimo e l’islam, quest’ultima troppo spesso alimentata da un fanatismo religioso. In occasione della giornata mondiale di preghiera per la custodia del creato sarebbe necessaria anche una profonda esplorazione ed una maggiore comprensione di tutti i credi religiosi in quanto le fedi siano un momento di coesione e di amore fra persone di diversa etnia e non usate per dividere o giustificare guerre e odio.

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