Verceia, 03 dicembre 2017   |  

Oreste Forno racconta la "Valle dei Ratti"

La valle dei Ratti è stata protagonista indiscussa del lancio del nuovo libro dell’alpinista, scrittore e fotografo Oreste Forno

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Venerdì 1 Dicembre, nella sala del centro Polifunzionale di Verceia, è stato presentato "La valle dei Ratti" il nuovo libro dell’alpinista, scrittore e fotografo Oreste Forno.

La presentazione del libro, pubblicato da "Beno Editore" in versione bilingue italiano ed inglese con lo scopo di promuovere la conoscenza e la frequentazione della valle dei Ratti e del Tracciolino presso un pubblico internazionale, più che un evento editoriale è stata, infatti, un’occasione di scoperta o di riscoperta di un territorio e di confronto sul significato della montagna in rapporto alle comunità locali.

A far dialogare l’autore del libro con il pubblico e con i rappresentanti delle istituzioni è stato un coinvolgente Paolo Lorenzini, che ha da subito spostato l’attenzione dall’ambiente di montagna in sé alle emozioni che genera e al significato che riveste per ciascuno di noi.

Così anche i sindaci dei due comuni a cui appartiene il territorio della valle dei Ratti, Verceia e Novate Mezzola, hanno abbandonato per un attimo il loro ruolo istituzionale per raccontare il loro rapporto con essa. Le parole di Flavio Oregioni e Mariuccia Copes hanno gettato luce su un’evidenza spesso trascurata, cioè che la montagna non è solo roccia, boschi, prati e acque, ma è soprattutto costituita dalle persone, dal loro stile di vita, dalle loro scelte e dal tessuto di relazioni sociali che alle alte quote riescono ancora a sopravvivere all’individualismo che sempre più connota i paesi del fondovalle. Lo si intuisce bene alla Foppaccia, a Frasnedo o a Castàn, così come a San Giorgio, alla Cola o a Codera, nell’omonima valle che affaccia su Novate Mezzola.

Realtà molto simili, perché sopravvissute agli scempi connaturati alla penetrazione di strade carrozzabili nella valle, e collegate da un tracciato realizzato negli anni '30 per scopi idroelettrici che va dal torrente Codera alla diga di Moledana, di proprietà della Edison. Recentemente riqualificato, il Tracciolino è oggi frequentatissimo dalle famiglie e dai ciclisti che ne apprezzano la grande panoramicità coniugata all’assenza di difficoltà. Una straordinaria risorsa per promuovere un turismo lento e di qualità, secondo il Presidente della Provincia di Sondrio Luca Della Bitta, che ha messo in evidenza come anche - su più ampia scala territoriale - l’acqua, il turismo e la montagna siano le risorse su cui la nostra provincia debba puntare per uno sviluppo armonico.

Il Tracciolino è un “ponte” fra due valli, la montagna è più in generale un ponte fra le persone che nel quotidiano abitano su diverse sponde di un torrente - come nel caso di Verceia ironicamente ricordato dallo stesso Della Bitta, originario del paese. È anche il luogo in cui l’uomo e la natura possono ritrovare la simbiosi, come testimoniato dal docu-film “Valle dei Ratti e Tracciolino” (50 min.), realizzato da Oreste Forno con immagini inedite e mozzafiato per restituire le suggestioni dell’esplorazione sistematica di un ambiente naturale variegato nella flora e nella fauna, ricco di inusuali mete alpinistiche e denso di tradizioni.

Oreste Forno, Valle dei Ratti e Tracciolino, Beno Editore, Sondrio 2017 180 pp. a colori, formato aperto 48x22cm  - Edizione bilingue italiano e inglese - In allegato carta escursionistica 1:25000 in collaborazione con SeTe Srl scheda libro: "www.benoeditore.it/valle-dei-ratti-e-tracciolino"

 

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