Sondrio , 02 luglio 2020   |  

Ospedale Niguarda all’avanguardia contro tumori sangue con terapia Car-t

Tra i primi ospedali pubblici a utilizzare questa tecnica

Cairoli 1

Quanto è accaduto pochi giorni fa, durante l’emergenza Covid, nell’Azienda ospedaliera Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano, nota a tutti come ospedale Niguarda, è un evento eccezionale.

Un paziente, dopo la somministrazione della nuova terapia ‘Car-t’ per curare un particolare tipo di tumore del sangue ha avuto un esito definito dai sanitari “molto positivo”. Si tratta di una cura molto complessa che consiste nell’infusione di cellule.

l fatto è stato illustrato dal direttore generale Marco Bosio e dal professor Roberto Cairoli, direttore di Ematologia e Oncologia del Niguarda. “La terapia Car-t – ha detto il professor Roberto Cairoli – si basa su cellule prelevate alle quali ‘insegniamo’ a riconoscere il tumore attraverso una proceduta da laboratorio. Infuse con informazioni nuove, individuano e distruggono le cellule tumorali. È un successo grandissimo che viene applicato quando tutte altre terapie non hanno funzionato”.

“Recentemente – ha aggiunto il professore – abbiamo infuso alcune cellule a un paziente che, al primo controllo post dimissione, ha mostrato una remissione completa della malattia. Lui, uscendo, ci ha lasciato un biglietto simpatico: ‘ho avuto estremo piacere nel conoscervi. Grazie di cuore. Sono il ‘number one’, il primo paziente Car-t”.

“Siamo dunque uno dei primi ospedali pubblici – ha precisato Cairoli – che ha iniziato ad applicare questa tecnica ematologica e su paziente adulto. È una terapia efficace che riesce a dare una speranza di vita al 30% dei pazienti che altrimenti non la avrebbero”.

“Se siamo arrivati fin qui – ha concluso il direttore di Ematologia – è anche perché la nostra collaboratrice, la dottoressa Elisa Zucchetti, grazie ai contatti internazionali che abbiamo attivato da tempo, ha potuto andare a studiare questa tecnica a Tampa, in Florida, ed ora lavora con noi alla cura de casi”.

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