Sondrio, 05 gennaio 2018   |  
Economia   |  Cronaca

Ottimismo per il futuro della solida Banca Popolare di Sondrio

Nella lettera ai soci impegno «allo spirito cooperativistico" e attesa di "risultanze buone"

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Mario Alberto Pedranzini (a sinistra) e Francesco Venosta

Come consuetudine il presidente Franco Venosta e il consigliere delegato e direttore generale, Mario Alberto Pedranzini, a chiusura dell'anno che passa e all'inizio del nuovo, consegnano agli oltre 175.000 soci della Banca Popolare di Sondrio alcune loro riflessioni che, alla luce della situazione economica internazionale, illustrano l'andamento e le prospettive della Banca.

Tra le diverse sottolineature Presidente e Consigliere delegato ricordano che «analogamente alle altre istituzioni vigilate dalla Banca Centrale Europea, la BPS, che deve attenersi ad adeguati coefficienti patrimoniali e non solo, ha ricevuto dalla BCE, in ambito SREP, la notifica relativa ai livelli minimi da rispettare su base consolidata: 8,375% per il CET1 ratio e 11,875% per il Total Capital ratio, a fronte dei nostri coefficienti prudenziali che, al 30 settembre 2017, si sono posizionati ben al di sopra di tali soglie, e cioè: 11,59% per il CET1 ratio e 13,77% per il Total Capital ratio.

È un aspetto molto importante che, al di là di ogni considerazione, dimostra la solidità della banca, considerando pure come i coefficienti siano cresciuti, quasi interamente, per effetto di autofinanziamento da utili correnti».

«La nostra istituzione, tra le prime dieci realtà del panorama creditizio nazionale», scrivono poi Venosta e Pedranzini, «si caratterizza per essere rimasta sana e profittevole altresì in questi ultimi dieci anni di avversità economiche e finanziarie, di volatilità e turbolenze dei mercati.

Si devono ancora tirare le file per l’esatta definizione delle poste di bilancio del 2017.

Si può tuttavia anticipare che le risultanze, conseguite con passi decisi, preservando i nostri punti di forza, sono buone. Abbiamo perseguito l’innovazione, pianificando fra l’altro il passaggio al digitale, e la diversificazione dell’offerta; e abbiamo favorito discontinuità per cogliere sfide e occasioni di mercato».

Chiudendo la missiva Presidente e Consigliere delegato tengono a precisare la loro volontà a mantenere vivo «lo spirito cooperativistico propugnato dai nostri padri fondatori, faro luminoso ispiratore al quale guardiamo sempre con solerte considerazione». Il testo integrale della lettera è pubblicato qui sotto, per chi fosse interessato.

download pdf La lettera integrale ai soci della Banca Popolare di Sondrio

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