Sondrio , 16 ottobre 2020   |  

Ottobre in Rosa, a Sondrio nasce il bosco della prevenzione

Tabella di marcia in linea con il programma generale che prevede l’arrivo della Staffetta Rosa sabato 17 ottobre, alle ore 15.30, ad Aprica.

Sondrio in rosa

Si riuniranno così i gruppi che partiti da Dongo, lo scorso 13 Ottobre, hanno passato il testimone ai camminatori provenienti dalla Valchiavenna, dalla Valmalenco, dalla Valgerola e da Sondalo, con quelli che, partiti l’11 ottobre, da Pisogne hanno risalito la Valcamonica. Oggi tappa significativa presso il Parco Bartesaghi a Sondrio dove, fradici per la pioggia ma felici, si sono trovati rispettivamente il gruppo proveniente dalla Bassa Valtellina e quello sceso della Valmalenco.

Qui, alla presenza del Prefetto, Salvatore Rosario Pasquariello, del Sindaco di Sondrio, Marco Scaramellini, del presidente di Univale, Mariapia Pasini è stato messo a dimora il primo albero del Bosco della Prevenzione, una Lagerstroemia, una pianta che proprio ad ottobre fiorisce tingendosi di rosa. A fare gli onori di casa il Direttore Generale dell’ATS della Montagna, Lorella Cecconami che ringraziando tutte le associazioni, gli enti e i volontari coinvolti ha ribadito l’importanza della prevenzione e di questo mese interamente dedicato alla promozione degli screening e dei corretti stili di vita. Apposte le firme sulla pergamena che funge da testimone, il Sindaco e il Prefetto hanno accolto calorosamente i camminatori, fra i quali anche il Primo Cittadino di Chiesa, Renata Petrella.

Domattina,  venerdì 16 Ottobre,  partenza dalla centralissima piazza Campello di Sondrio alla volta di Ponte in Valtellina e da qui successivamente alla volta di Teglio, contestualmente partirà dall’alta Valle la tappa Sondalo – Mazzo di Valtellina. La tappa camuna di domani invece prevede Edolo – Ponte di Legno.

Sabato 17 Ottobre i passi della prevenzione giungeranno al traguardo, ad Aprica, dove Valtellina e Alto Lario e Valcamonica si incontreranno terminando l’originalissima staffetta organizzata dall’ATS della Montagna in tempi record per non rinunciare ad una tradizione che prosegue dal 2014 ma sempre con il massimo rispetto per le regole dettate da questo momento di emergenza sanitaria a causa del Covid-19.

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