Milano , 09 ottobre 2017   |  

Parco Adda: Giovanni Bolis nominato commissario regionale

La nomina è stata annunciata a seguito del provvedimento approvato dalla Giunta odierna

Parco Adda Sud

L'assessore all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile della Lombardia, ha annunciato il provvedimento, approvato dalla Giunta odierna, lunedì 9 Ottobre, che stabilisce anche la decadenza dall'incarico dell'attuale presidente e lo scioglimento del Consiglio di Gestione dell'Ente Parco Adda Nord.

Giovanni Bolis eserciterà i compiti e le funzioni del presidente e del Consiglio di Gestione per porre in essere tutte le misure utili anche di natura organizzativa per la regolarizzazione e il miglioramento delle attività del Parco, tenendo conto delle indicazioni contenute nella relazione conclusiva della verifica ispettiva. La durata della nomina è di 12 mesi e l'indennità e' pari a 1.500 euro lordi, mensili, con oneri a carico del parco Adda Nord.

«Un provvedimento doveroso,  sottolinea l'assessore regionale,  che ho dovuto prendere a seguito dei risultati della verifica ispettiva, avviata grazie a una serie
di segnalazioni che ho ricevuto, dalla quale sono emerse gravi irregolarità, trasmesse anche alle autorità competenti, Procura della Repubblica, Corte dei Conti, Autorità nazionale anticorruzione e Inps.

In seguito a segnalazioni da parte di alcuni componenti del comitato di gestione del Parco, pervenute agli uffici dell'assessore all'Ambiente, Energia e Sviluppo
sostenibile in merito a presunti comportamenti di dubbia legittimità nell'ambito dell'attività dell'ente Parco Adda Nord, la direzione di funzione specialistica sistema dei controlli della presidenza regionale, in collaborazione con la Direzione generale Ambiente, ha avviato una verifica ispettiva sull'Ente. L'attività di ispezione si e' svolta anche in contraddittorio con l'ente gestore del Parco, e ha abbracciato un lasso di tempo che va dal mese di ottobre 2016 al 21 giugno 2017. Ha partecipato all'attività di verifica ispettiva anche l'Arac, l'Agenzia regionale anticorruzione.

Gli accertamenti svolti hanno rilevato molteplici irregolarità, sia amministrative, sia contabili riconducibili all'attività dell'Ente negli ultimi anni. In particolare, le violazioni riscontrate si riferiscono, soprattutto, alla violazione delle procedure di acquisizione del personale, all'affidamento di incarichi e di aggiudicazione di
appalti di servizi e forniture; alla carente motivazione nei provvedimenti amministrativi e all'omessa redazione dei contratti in forma scritta.

 

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