Sondrio , 07 novembre 2018   |  

Partorienti straniere in Italia solo per il parto

Notizia apparsa nei giorni scorsi sulla stampa, la situazione è stata sottoposta da Viviana Beccalossi e Silvia Sardone (entrambe del Gruppo Misto) in un question time all’assessore regionale al Welfare per far luce sul fenomeno ed evitare abusi al sistema per le donne straniere che giungono in Italia solo per partorire.

IMG 20181106 101612419 BURST000 COVER TOP

Secondo quanto riportato da alcuni articoli apparsi nei giorni scorsi sulla stampa, sarebbero sempre più frequenti i casi di “ricongiungimento lampo” di donne straniere, per lo più provenienti dall’Egitto, che arrivano in Italia giusto il tempo per partorire nelle strutture sanitarie lombarde e poi far ritorno al proprio Paese d’origine. La notizia è stata rilanciata da Viviana Beccalossi e Silvia Sardone (entrambe del Gruppo Misto) in un question time all’assessore regionale al Welfare per far luce sul fenomeno ed evitare abusi al sistema.

Da parte sua l’Assessore Giulio Gallera ha precisato che l’assistenza a stranieri con permessi temporanei, purchè irregolari, sono garantiti sulla base di una circolare ministeriale, poi recepita in un Accordo Stato-Regioni, al fine di assicurare cure urgenti ed essenziali. Secondo quanto riportato dall’Assessore, in Lombardia ci sono circa 80mila parti all’anno: l’anno scorso i parti di donne straniere in Lombardia sono stati 608, quest’anno, fino a settembre, circa 370.

Appuntamenti

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

19 Novembre 1969 l'agente della Polizia di Stato, Antonio Annarumma, diventa la prima vittima degli Anni di piombo in Italia.

Social

newFB newTwitter